"Quello che noi osserviamo è solo una piccola parte di quella che è realmente la realtà, che è più complessa di quanto crediamo"
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martedì 16 aprile 2019

Notre Dame incendio




Ieri la Francia è stata colpita da un evento davvero devastante sia per il suo lato economico-storico sia per il valore simbolico-esoterico. Parlo dell'incendio e crollo parziale della cattedrale di Notre Dame. Ma prima di inoltrarci in questo caso voglio fare delle premesse.

Di seguito saranno spiegate teorie e ipotesi di stampo maggiormente complottistico ed esoterico, ipotesi che però hanno più valore di quanto sembrino e vengono ampiamente sottovalutate. Indubbiamente da ciò, ovviamente, non voglio forzare a credere a queste versioni, inoltre non voglio fare allarmismo, infatti si parla sempre di possibilità e probabilità, e le persone intelligenti e coscienti arriveranno alle giuste conclusioni. Una cosa però vi chiedo, e cioè di pensare ed avere la mente aperta, si possono capire davvero tante cose.

Detto questo, iniziamo.

Senza tirarla per le lunghe, l'incendio si è sviluppato il giorno 15-4-2019. La somma numerologica porta al numero 4, infatti se facciamo 1+5+4+2+0+1+9 porta a 22, la somma 2+2 porta al 4. Il numero 4 ha tanti significati, nel lato positivo è il numero perfetto, un numero sacro e quello che indica la materia; nel lato negativo indica influssi negativi, i 4 cavalieri dell'apocalisse e la morte. Ogni e specifico Ogni evento significativo e quindi quelli gestiti da un potere oscuro hanno una numerologia che porta ad 11 (esempio lampante è l'attentato alle torri gemelle), il 4 e il 7; può essere un caso secondo voi? Pensateci. Non mi permetto di dire immediatamente che ci sia stata una regia occulta dietro l'incendio di Notre Dame, ma il sospetto è fortissimo e lecito. Infatti c'è altro.

Il leggendario veggente Nostradamus predisse, moltissimi anni fa, un qualche tipo di catastrofi in Francia. Secondo alcune persone in un passo delle sue quartine si prevede l'evento di ieri:

«La testa di Ariete, Giove e Saturno. Dio eterno, quali cambiamenti ci aspettano? Dopo un lungo secolo il male ritornerà. Francia e Italia, quali emozioni subirete?»

Il prossimo paese a subire catastrofi oscure sarà l'Italia? Verranno colpite la Torre di Pisa, il Colosseo, Roma, il Vaticano o altro? Non si sa, queste sono solo ipotesi, non voglio fare allarmismo, lo ripeto, ma i complottisti (da sempre insultati, calunniati e sottovalutati) molte volte ci hanno azzeccato, ma non dico nulla di più.

Un altro passaggio delle quartine di Nostradamus fanno pensare tanto e sono (soprattutto dopo ieri) più attuali che mai e atroci:

“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti….poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere“.

Parlano da se...

Ma non finisce ancora qui.

Notre Dame è una delle chiese più importanti, misteriose e massoniche del mondo; è un centro di energie e potenze. Come il Colosseo, sono il centro del Mondo, soprattutto quello cristiano. Infatti nella cattedrale di Notre Dame ci sono alcuni presunti oggetti collegati a Gesù, tra cui la corona di spine indossata da Gesù durante la sua crocefissione. È un luogo in cui bene e male si uniscono, un luogo magico, simile a Torino. È un luogo di energie e da tale gli illuminati lo hanno scelto come luogo di iniziazione dei loro piani. Un loro piano è infatti proprio quello di cancellare qualsiasi religione e crearne una nuova, mondiale. Non è solo una teoria, anche tra le carte degli Illuminati si parla della religione mondiale e di un messia (sempre malvagio) che sarà solo una falsa speranza per il globo. Ieri gli illuminati hanno voluto dare monito del fatto che sono pronti a fare questo passo religioso. Non mi stupirei se creassero una guerra tra religioni, appunto una guerra tra occidente e islam a cui si aggiungeranno altri paesi e creando così la soluzione definitiva per il loro dominio, la terza guerra mondiale insomma. Se c'è un qualcosa che ancora li ferma nel fare sciocchezze assurde sono i soldi e il potere; ma non si sa ancora per quanto tempo.

Io non voglio gridare subito al complotto, sia chiaro, ma in base a queste prove e altre che vi mostrerò i sospetti sono forti.

È molto ma molto insolito che una struttura di pietra e abbastanza resistente sia crollata in questo modo, che ricorda anche l'11 settembre 2001 (in effetti ci sono anche collegamenti ad entrambi i casi). Ho il sospetto che sia stato anche un attentato mascherato da incidente e un modo per avere soldi (tramite polizze assicurative). È troppo insolito che un cantiere edile causi un incendio in un giorno con la numerologia che dà 4, in una chiesa ad alto valore esoterico, il tutto previsto da Nostradamus e con la cattedrale parzialmente distrutta come cartapesta quando poi è resistita a cose peggiori.

Non avete anche voi dubbi?

Se si bene, state iniziando a capire, per chi ha ancora dubbi vi spiego un'altra cosa.

Qualche giorno fa (giovedì 11 aprile 2019, da notare la presenza "casuale" del numero 11) sono state rimosse e spostate 16 statue (1+6 fa 7, avvenuto compimento, ma forse è solo un ulteriore caso). È come se qualcuno o qualcosa si stesse preparando alla tragedia, mandando dei segnali. In giro dicono anche che stesso nella giornata di ieri sono state spostate le statue, ma questo non è vero, è una fake news (come ne stanno girando tante su questo evento), infatti le statue sono state spostate il giorno 11. Questo non fa altro che dare ulteriore mistero a questa enigmatica questione.

Ho addirittura il sospetto che ieri sono state usate un qualche tipo di armi avanzate per appiccare l'incendio. Non ho certezze su questo ed è solo una mia congettura. Una cosa strana che però ho notato in una foto dell'accaduto è una specie di sfera\disco nero nei pressi di Notre Dame, che può essere di tutto. Ecco la foto:



Cosa dire piu? I sospetti e le stranezze ci sono e sono valide, forse in futuro dovremmo aspettarci eventi simili, soprattutto in Francia; penso, inoltre, che finora sia riuscito a spiegare in modo giusto e corretto le mie ipotesi su questo evento, ovviamente le persone intelligenti  capiranno il vero e il senso di queste favolette.

IMPORTANTE: non voglio fare assolutamente allarmismo con questo articolo, non voglio obbligare a credere a questa versione (infatti sono pur sempre teorie) e soprattutto non voglio essere subdolo e far capire che utilizzo questo evento esclusivamente per le visualizzazioni. No, io voglio solo far capire una cosa, una realtà, un mondo sommerso da cattiveria, sofferenza e male; un mondo oscuro comandato da persone cattive.

Per concludere dico solo una cosa; innanzitutto sto vicino, nelle mie possibilità, al popolo francese che ha subito questa catastrofe. Esprimo il mio cordoglio. Ed anche la mia solidarietà. So a pieno il valore di questo evento e so che è grave, soprattutto per le conseguenze future. Il tutto, sommato alle altre cose negative (pensate che papa francesco non ha minimamente dato un pensiero a questo accaduto, e sono altri sospetti) gravissime del mondo, rende ogni cosa sofferente, ma ce la faremo. Infatti indubbiamente da queste teorie (validissime e serie a prescindere) insieme dobbiamo lottare per questo mondo, capire la verità e sospettare e pensare sempre.



domenica 2 luglio 2017

ISIS - di Giuseppe Gigliotti





L’Isis è nato per creare un’illusione alle masse e per beneficiare i manipolatori.

Che cosa si intende per Manipolatori?

I Manipolatori sono coloro che controllano due gruppi al fine di valersi e servirsi di entrambi per metterli uno contro l’altro. A quale scopo? Il fine è quello di farci credere che si stia combattendo un nemico terrorista insabbiando i loro reali piani. Ci usano, fanno in modo che veniamo a conoscenza solo di ciò che loro vogliono; in questa maniera iniziamo a nutrire violenza e odio tra di noi prendendo parte inconsciamente del loro progetto.

Dei documenti dimostrano che gli Stati Uniti abbiano fondato e finanziato gli estremisti dell’Isis tramite i suoi rappresentati come Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Tuttavia la nascita di questo movimento occupa il posto dell’organizzazione di AL Qaeda, il quale aveva a capo Bin Laden, membro della CIA con il nome di Tim Osman. E’ interessante notare che al-Baghdadi, leader dell’Isis, sia stato prigioniero degli Stati Uniti in Iraq, nel Camp Bucca. Gli Usa lo avrebbero consegnato alle autorità irachene, successivamente però fu rilasciato senza nessuna spiegazione avviando il regime di terrore che tutti noi oggi conosciamo.



La Guerra è sempre stata vista contraria dal pubblico, ma essa procura ricchezza, potere e controllo; dunque quale soluzione migliore se non quella di dare nascita a un nemico così terrificante che le masse alla fine saranno costrette a spingere il loro governo di andare in guerra. 

Questo è il vero motivo per cui l’Isis esiste, ed è per questo che troviamo così tanti False flag e notizie ben prodotte e diffuse attraverso i media.

L’Isis viene adoperato come strumento per giustificare la guerra in Medio Oriente, che ha come scopo quello di abbattere Assad, realizzare diversivi per invadere la Siria e gli altri paesi, influenzare l’opinione pubblica, introdurre una minaccia nazionale, la quale servirà per abolire diritti e aumentare la sorveglianza, e infine per distorcere l’attenzione dagli effettivi problemi, provocando terrore e orrore nel mondo avvalendosi di scioccanti False Flag. Tutti questi sistemi servono solamente per dare frutto agli interessi dei manipolatori.

Siamo di fronte a un corso della nostra vita in cui il pericolo, il terrore e il panico potrebbero insorgere come l’inizio di un’irreparabile Terza Guerra mondiale la quale sarà completamente pianificata e amministrata dalle banche e da coloro che si servono di noi per i loro scopi e interessi; ma la cosa più terrificante sarà che tutto ciò servirà solo per instaurare il Nuovo Ordine Mondiale.

martedì 25 aprile 2017

IL VERO PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA





IL VERO PRIMO ARTICOLO DELLA COSTITUZIONE ITALIANA



"L'ITALIA È UNA DITTATURA MAFIOSA FONDATA SULLA MASSONERIA. LA SOVRANITÀ APPARTIENE AI ROTHSCHILD CHE LA ESERCITA PER I PROPRI SCOPI E PER ROVINARE E SCHIAVIZZARE LE PERSONE"



Se la pensate come me, condividete in tanti, è un piccolo gesto, ma molto importante per far capire la Verità e tentare di migliorare sul Serio l'Italia ed anche il Mondo intero; GRAZIE INFINITE per la Collaborazione.









Se l'Articolo ti è piaciuto e lo reputi interessante ed utile; condividilo, commentalo e iscriviti al Blog. GRAZIE infinite a chi lo farà.    

mercoledì 1 giugno 2016

FRANCIA: La foto rivoluzionaria che sta emozionando il Mondo




In questi giorni sta avvenendo in Francia una vera e propria Rivoluzione (scioperi, proteste, scontri ed ecc.) contro il Jobs Act (la riforma del lavoro) del presidente Francois Hollande. Il Jobs Act è in pratica un insieme di leggi che riguarda il Mondo del lavoro e riduce i diritti dei lavoratori (per esempio aumento delle ore di lavoro, disoccupazione, lavoro non "sicuro" ed ecc.). Per dirla in modo semplice, il Jobs Act è una fregatura, un "imbroglio" per togliere i diritti del lavoratore e dare più potere ai Governi. In Italia il Jobs Act è stato messo in pratica passando quasi "inosservato", ma in Francia, il popolo ha deciso (giustamente) di ribellarsi, forse noi italiani dovremmo prendere esempio dai francesi e renderci conto che viviamo in una vera e propria dittatura finanziaria. Per capire alcune cose sul Jobs Act, vi segnalo dei link che parlano di questo argomento, vi consiglio vivamente di visitarli, perché fanno capire moltissime cose:



Vi segnalo anche un precedente articolo di questo Blog in cui si parla delle vere cause della crisi economica: 






Ritornando al titolo di questo post, voglio condividere un articolo preso da http://informatitalia.blogspot.it/ in cui si parla di una foto che, secondo me, racchiude tutti gli eventi che stanno avvenendo in Francia contro il Jobs Act di Hollande, e che dovrebbe far meditare. 







"FRANCIA: La foto rivoluzionaria che sta emozionando il Mondo"




Un immagine che passerà alla storia 
o è la storia stessa che si ripete? 

Un ragazzo "armato" di un mazzo di fiori va incontro alla Polizia pronta a caricare con un messaggio carico d'Amore.
Negli anni 60 succedeva lo stesso con gli Hippie, una corrente di giovani occidentali "NON OMOLOGATI" che mettendo i fiori nei fucili dei militari, davano una lezione di umanità, Amore e compassione al mondo intero...

Oggi quei fiori sembrano dire:

"Ehi, poliziotti, voi che difendete il potere criminale che ci vuole tutti zitti e schiavi, disposti a sgobbare 8 ore al giorno, 12 mesi l'anno in cambio di uno stipendio che ci permette a malapena di sopravvivere, ma lo sapete che dentro le vostre armature, da qualche parte si nasconde ancora l'essere umano che eravate un tempo? L'amico che giocava a pallone con noi? Il compagno di classe con cui ci si faceva i dispetti? Il bambino che guardava il mondo con immenso stupore e non avrebbe schiacciato nemmeno un insetto?

Perché ora sei pronto a colpirmi?

Perché mi odi così tanto quando cerco di far valere i miei diritti?

Perché non ti accorgi che così facendo, ostacoli anche il futuro dei tuoi stessi figli?

Io chiedo solo di essere rispettato, di lavorare per vivere e non di vivere per lavorare. Ma ora la mia rabbia è tale che sono sceso in piazza, incurante di quello che mi succederà, e sono qui, di fronte a voi a sfidarvi con un mazzo di fiori, l'arma più innocente che esista al mondo, i miei colpi non vi provocheranno dolore, non vi faranno sanguinare ne perdere i sensi, ma vi assicuro che vi scuoteranno la coscienza, i miei colpi vi colpiranno dritto al cuore, per dirvi la stessa cosa che volevano dirvi gli Hippie 60 anni fa: Tornate ad essere "Esseri Umani", ascoltate sempre e solo il vostro cuore.

Infondo, noi siamo qui anche per voi, per i vostri e i nostri diritti, per il nostro e il vostro futuro e quello dei vostri figli...

Pace...

ANNI 60 - I FIGLI DEI FIORI protestano contro le guerre nel Mondo...













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giovedì 12 maggio 2016

Supportiamo l'Avvocato Alfonso Luigi Marra




Di seguito voglio proporvi un articolo preso da http://veritanwo.altervista.org/ in cui si parla di una coraggiosa iniziativa dell'avvocato Alfonso Luigi Marra che voglio sostenere e farla conoscere; un'iniziativa che può cambiare veramente le cose per il bene di tutti. Non aggiungo altro e vi lascio alla lettura di questo articolo. 

"Non lasciamo solo l’avvocato Gino Marra"



L’avvocato Alfonso Luigi Marra ha indetto per il 23 Maggio prossimo una manifestazione dinnanzi alla Procura della Repubblica di Roma, a piazzale Clodio, per chiedere la confisca delle quote private di Banca d’Italia e restituirle al popolo italiano.
Se non siete informati circa l’iniziativa dell’avv. Marra, leggetevi questo articolo su nocensura.com prima di proseguire la lettura.

Banca d’Italia in mano ai banchieri privati

Come noto, il 95% delle quote della Banca d’Italia sono in mano a banchieri privati, come indicato chiaramente anche nella scheda Wikipedia di Banca d’Italia. Questo fatto, che passa inosservato nonostante sia molto grave, è emerso solo recentemente, negli ultimi 10 anni, in quanto in passato i proprietari delle quote di Banca d’Italia erano mantenuti segreti,  coperti da ‘omissis’ anche sui documenti ufficiali. Se consideriamo che Banca d’Italia dovrebbe controllare l’operato delle banche, è evidente come il “controllato” sia anche il “controllore”… e su questo ci sarebbero molte cose da dire. Ma la cosa più grave è che in questo modo i banchieri privati gestiscono l’emissione monetaria.

Banchieri privati proprietari della BCE

I banchieri privati che gestiscono il 95% delle quote di Banca d’Italia, possiedono anche il 12,3% delle quote della BCE che appartengono alla BdI, come risulta anche sulla scheda wikipedia della Banca Centrale Europea. Le altre quote della BCE, sono possedute dalle banche centrali degli altri paesi europei, che a loro volta, esattamente come in Italia, sono in mano a banchieri privati. Questo comporta che sono i banchieri privati a gestire l’emissione monetaria. Emettono moneta e la PRESTANO alle nazioni, che ottengono liquidità emettendo titoli di stato. La BCE emette denaro e lo presta, ad un tasso di interesse molto basso, alle banche private, che investono sui titoli di stato e ne ricavano sostanziosi interessi, strozzando le nazioni, sempre più indebitate.
SOLO A TITOLO DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO, l’Italia paga ogni anno 90-100 miliardi di euro! Debito pubblico che non è dovuto agli sprechi e alle ruberie della politica, come ci hanno sempre voluto far credere i media ed i politici, distogliendo l’attenzione dal sistema bancario, economico e monetario. Sprechi e ruberie sono state finanziate con il progressivo innalzamento della pressione fiscale, non hanno niente a che vedere con il debito pubblico, originato dalla cessione della sovranità monetaria in favore dei banchieri privati.


In foto: quando Marra insieme a Sgarbi distribuì i 5 euro “veri ma falsi”

Non lasciamo solo l’avvocato Marra

L’iniziativa dell’avv. Marra è molto importante, la questione del signoraggio bancario è molto seria, ma è fuori dall’agenda di tutti i politici, censurata da tutti i mass media. Nessuno in Italia ha il coraggio di affrontare questo tema con la forza e la spregiudicatezza di Marra, che con questa operazione vuole mettere sotto pressione la magistratura, spronandola ad intervenire.

Un’iniziativa coraggiosa.

Se all’iniziativa di Marra saranno presente un buon numero di persone, la questione può quantomeno guadagnare visibilità. Purtroppo però, fino a questo momento solo poche personalità e blogger hanno espresso sostegno a questa importante causa. Si sono schierati in favore di Marra l’avv. Marco Della Luna, che ha confermato la “fondatezza giuridica” delle tesi di Marra, il blog Nocensura.com, la radio LDR (vedi video di seguito) e pochi altri piccoli movimenti che si occupano di signoraggio bancario.
Dove sono tutti gli altri blog di contro-informazione? Dove sono tutti quei piccoli politicanti “dissidenti” che dicono di contrapporsi al sistema, allo strapotere delle banche centrali? Dove sono i vari aspiranti politici che parlano dell’Euro, ma non della questione monetaria e di signoraggio?
Perché sedicenti blog di contro-informazione non danno visibilità ad una iniziativa come quella di Marra? Se frequentate blog e pagine di questo tipo, fate presente loro la questione e chiedete di dargli visibilità. Se non lo faranno, sappiate che evidentemente questi blog, non sono “dissidenti” come vorrebbero far credere...



Condividete in tanti questa iniziativa, si può fare davvero tanto per il bene di tutti, datevi da fare perché solo noi possiamo cambiare il Mondo, se vogliamo, possiamo fare tutto. La speranza e la volontà non devono mai morire... Speriamo bene.





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lunedì 1 febbraio 2016

La rivoluzione dei delinquenti - di un giovane Ucraino


“IL SEGUENTE ARTICOLO MI È STATO INVIATO DA UN GIOVANE UCRAINO CHE VUOLE RIMANERE NELL'ANONIMATO PER VARI MOTIVI” 





Vorrei trattare un tema di attualità che fin qui non è stato argomentato sufficientemente e raccontato in maniera non corretta dai media occidentali, e cioè – il colpo di stato in Ucraina del 2014. Cosa dicevano i media per quanto riguarda i conflitti in Ucraina? – “La Russia attacca l’Ucraina”, “Militari russi invadono il territorio ucraino”, “Ribelli filorussi – terroristi”. Ma partiamo dalla base del motivo per cui si è arrivati alla situazione di questo paese in questo momento. Vediamo quali sono stati i problemi alla base dell’organizzazione sociale e politica del paese a partire dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

A partire dal 1992, la disgregazione dell’Unione Sovietica, coloro che stavano al potere hanno approfittato del momento instabile per impossessarsi illegalmente delle imprese delle repubbliche uscenti dall’URSS guadagnando soldi senza preoccuparsi dei problemi del paese.  Per quanto riguarda l’Ucraina, era la repubblica più sviluppata in ambito industriale con centinaia di fabbriche di tutti i generi, produzione di carbone ed acciaio in quantità di export elevatissime, rete ferroviaria e autostradale molto sviluppata, porti moderni che davano l’apertura al mercato globale. Tutte queste ricchezze rimasero nelle mani di un piccolo gruppo di oligarchici che, nel corso dei successivi vent’anni, si sono preoccupati esclusivamente del proprio arricchimento e non della crescita del paese. La popolazione diventava sempre più povera e oggi le vite di tutti gli ucraini sono nelle mani di questi pochi ricchi che non si preoccupano per niente del popolo e anzi preferirebbero che la popolazione diminuisca per pagare meno stipendi, pensioni e investire meno nei programmi sociali. In che mani sta il paese oggi! L’élite ucraina vende e manda sempre più in rovina il paese. 

Ovviamente il popolo si è stancato di questo governo menefreghista. Nel frattempo un gruppo di oligarchici usarono la situazione di insoddisfazione e rabbia del popolo per togliere il governo che c’era in quel momento e per prendere il loro posto. Dunque è nato il “Maidan”, manifestazioni del popolo contro il governo organizzati dai suddetti. Durante il Maidan, nella capitale, a Kiev, i manifestanti vennero sparati da dei cecchini posizionati sui tetti degli edifici: è da sottolineare il fatto che questi cecchini sparavano sia ai civili, sia ai poliziotti che cercavano di mantenere l’ordine. Questo è servito a provocare il caos e lo scontro tra i manifestanti e le forze della polizia, che d'altronde erano armati solamente con degli scudi e dei manganelli con i quali non si potevano difendere efficacemente dai molotov lanciati dai manifestanti. Infatti durante questi scontri sono morti più di 10 poliziotti e ci furono oltre 30 vittime tra i civili a causa degli spari dei cecchini.

Negli ultimi anni la qualità di vita in Ucraina è peggiorata drasticamente; ovviamente le persone desideravano una qualità di vita pari a quella europea e ciò veniva continuamente proposto da altri politici che promettevano al popolo di cambiare il potere in uno che si rivolgesse all'UE, convincendo le persone che la vita sarebbe migliorata immediatamente. Ma la propaganda della “bella vita”, che da fuori sembra esserci nell’Unione Europea, ha convinto le persone di un utopia facendole diventare cieche. Intanto l’Europa dava degli input all’Ucraina ma solamente perché aveva bisogno di allargamento di rapporti economici e quindi voleva aprire solamente il mercato coll'Ucraina. Il popolo ucraino invece credeva che l’Europa avrebbe aperto i confini e avrebbe fatto entrare l’Ucraina nell’UE; cosa che l’Europa non ha alcuna intenzione di fare perché, dovendo già risolvere i propri problemi, non ha bisogno di altri 40 milioni di persone in cerca di lavoro e sussistenza. In tal modo il popolo è stato prima illuso da quei oligarchici e poi, quando li ha aiutato a togliere un potere che era rivolto alla Russia, è stato abbandonato ad un potere instabile e strafottente della popolazione. Un potere che ha rotto i rapporti con la Russia e sta portando l’economia del paese alla rovina, essendo stati i mercati della Russia e dell’Ucraina storicamente legati ed essendo il loro rapporto parte fondamentale dell’economia ucraina, insostituibile con l’economia europea perché la qualità dei prodotti ucraini non è compatibile con quella richiesta dall’UE. Inoltre il potere attuale è costretto a trovare appoggio politico e finanziario negli USA e alcuni paesi dell’UE, in quanto quest’ultimi li sostenevano e finanziavano continuamente nell’organizzazione della rivoluzione (USA hanno ufficializzato la cifra di 5 miliardi di dollari che hanno investito per “portare la democrazia in Ucraina”), ma che non possono risolvere i loro problemi, dovendo già risolvere i propri. Che gli USA e altri paesi abbiano sostenuto il potere attuale ucraino si può ben osservare nel fatto che ora ai vertici del governo ucraino ci sono diversi ministri e consiglieri stranieri: inglesi, statunitensi e di altre nazionalità europee. Gli esempi più importanti sono: il ministro delle Finanze – la statunitense Natalie Jaresko che prima ricopriva diversi incarichi economico – correlati presso il Dipartimento di Stato a Washington; il portafoglio all’Economia è del banchiere lituano Aivaras Abromavicius, ed anch’egli ha ricoperto incarichi al Dipartimento di Stato americano; il ministro di Sanità è l’ex ministro georgiano, Alexander Kvitashvili, che è stato ministro della Salute e del Lavoro nel governo di Tbilisi ed è stato cacciato insieme al presidente georgiano, Mikheil Saak’shvili, che, guarda caso, è il nuovo sindaco di Odessa, una delle città più importanti di Ucraina, a cui poi ritorneremo. 

Dalla scelta dei candidati per l’esecutivo ucraino sono stati trovati 185 potenziali candidati tra gli stranieri presenti a Kiev e tra i membri della comunità ucraina che lavorano all’estero: Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Come vedete Ucraina è completamente nelle mani dei stranieri. Il presidente russo Vladimir Putin, durante la sua visita in Crimea, ha sottolineato:

“Russi e ucraini sono lo stesso popolo. Sono sicuro che, nonostante tutte le difficoltà del momento attuale, la situazione in Ucraina si raddrizzerà e che il paese si affrancherà dalla vergognosa prassi di sottoporre un enorme stato europeo al controllo esterno, con posti chiave al governo e nelle regioni in mano a cittadini stranieri. Inoltre la Russia è pronta a costruire il proprio futuro insieme ai cittadini ucraini”.

Giustamente le popolazioni delle regioni come la Crimea e il Donbass, unione delle regioni di Lugansk e Donetsk, che sono russofone e storicamente filorusse, e che hanno buonsenso, non volevano vivere in un paese governato da persone che sono saliti al potere illegalmente, e per questo motivo sono state giudicate dal governo ucraino separatiste e perfino terroriste. La Crimea è stata per oltre 300 anni parte dell’Impero Russo, fino a quando, nel 1954, il primo ministro dell’URSS, Nikita Chruščёv, decise che la Crimea dovesse territorialmente far parte dell’Ucraina. Tuttavia in Crimea non cambiò niente e le persone continuarono a vivere come se vivessero ancora in Russia. Ma dopo la dissoluzione dell’URSS, la Crimea si è trovata a far parte dell’Ucraina, sebbene nel 1995 fu creata la RAC (Repubblica Autonoma di Crimea), come parte dell’Ucraina, che permise sostanzialmente alla Crimea di rimanere russofona e russofila limitando i segni del cambiamento alla sostituzione delle insegne nelle strade. 

In conseguenza alla crisi ucraina, il 6 marzo 2014 il Consiglio supremo della RAC, non riconoscendo la legittimità del nuovo governo ucraino, ha votato all'unanimità la dichiarazione di indipendenza dall’Ucraina, a cui ha fatto seguito il giorno dopo un atto analogo da parte del Consiglio municipale di Sebastopoli, e l’11 marzo entrambi gli enti rappresentativi hanno approvato una mozione con cui hanno chiesto l’adesione alla Federazione Russa. Il referendum del 16 marzo 2014 ha confermato la volontà della popolazione della Crimea di lasciare l’Ucraina e chiedere l’annessione alla Russia con il 96,7% di voti favorevoli e con una partecipazione dell’85,3% degli aventi diritto al voto. Anche il Donbass, nel marzo del 2014, in seguito al referendum sull’autonomia, durante il quale circa l’80% degli aventi diritto al voto si recò alle urne e il 92% si espresse per l’indipendenza, si è staccata dall’Ucraina, autodichiarandosi una repubblica indipendente, chiamata Novorossia. Ma la regione di Donbass era stata fondamentale per l’economia ucraina da quando è stata fondata l’URSS: qui c’è la maggior parte dei giacimenti di carbone e molte delle fabbriche più importanti presenti sul territorio ucraino. Ovviamente il governo non approvò quest’autodichiarazione di indipendenza. Così cominciò il conflitto tra le Forze Militari Ucraine, guidate dal presidente Poroshenko, affiancati da gruppi mercenari da tutto il mondo, contro l’esercito formato da civili del Donbass e volontari arrivati da ex repubbliche sovietiche, ma anche da altri paesi inclusa l’Italia. Tuttavia non vi è nessuna prova della presenza dell’esercito regolare russo nel Donbass – cosa che è stata continuamente sollecitata dai media occidentali. Il presidente ucraino dichiarò la mobilizzazione del paese: richiamò tutti i giovani convincendoli di combattere per difendere la propria patria nel nome della cosiddetta “Guerra Antiterroristica”, e nello stesso tempo li mandò a uccidere altri civili ucraini; infatti i militari ucraini si sono spesso arresi e si sono lasciati prendere come ostaggi perché si rifiutavano di uccidere i propri connazionali, d’altronde i militari del Donbass li accudivano e li rimandavano a casa, dalle proprie famiglie, soprattutto i giovani.

Ci sono stati diversi accordi di pace, come l’Accordo di Minsk 1 e 2, che sono stati continuamente violati dall’esercito ucraino. Fino al 1 settembre, da quando sono stati momentaneamente interrotti i combattimenti rispettando finalmente l’Accordo di Minsk 2, la guerra consisteva in bombardamenti delle città del Donbass da parte dei militari ucraini che sono situati sul confine tra l’Ucraina e il Donbass. I bombardamenti alla cieca, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, hanno distrutto molte scuole, asili, più di sessanta chiese, piazze e edifici abitati di diverse città inclusi Donetsk, che ha oltre un milione di abitanti, e Lugansk, che né conta mezzo milione, per capirci. Infatti oltre due milioni di profughi sono fuggiti alcuni in Russia e alcuni nelle altre regioni di Ucraina dove molti hanno parenti.

L’aeroporto di Donetsk prima e dopo

L’aeroporto è chiuso ai passeggeri dal maggio scorso, ed era uno degli aeroporti più belli e moderni d’Europa, con un traffico di passeggeri elevatissimo. Oggi, invece, è ridotto ad un enorme cumulo di macerie, dove passeggiare tra bombe inesplose, armi abbandonate e rovine di ogni genere.


Donbass Arena, lo stadio dello Shakhtar Donetsk




Edifici abitati








Le vittime dei bombardamenti dell’esercito ucraino nel Donbass






Per sottolineare la colpa del governo Ucraino, riporto alcune delle espressioni del presidente Poroshenko davanti al popolo a Kiev sulla situazione in Donbass: 

“Noi avremo il lavoro, loro no. Noi avremo le pensioni, loro no. Noi avremo i programmi sociali di aiuto per bambini e pensionati, loro no. I nostri bambini andranno a scuola, i loro staranno nei seminterrati. E così, proprio in questo modo vinceremo questa guerra!” 

Vi sembra normale che un presidente dica cose del genere nei confronti di una parte del proprio popolo? Questo può essere chiamato solamente genocidio di una parte della popolazione per carattere territoriale. Perché i bambini sono costretti a rimanere nei seminterrati solamente a causa dei bombardamenti delle città da parte dell’esercito ucraino. 

Nel corso di questo martirio, le persone di questa regione hanno ricevuto più di 40 aiuti umanitari da parte della Russia che consistevano colonne di camion strapieni di alimentari e scatolame, grano, tè, sale, beni di prima necessità, materiale di costruzione, articoli di cancelleria, attrezzature antincendio e farmaci di uso comune, libri scolastici e universitari ecc. Questi aiuti sono stati donati da organizzazioni sociali e organizzazioni sindacali di diverse regioni della Federazione Russa. Dall'agosto dell'anno scorso le colonne del Ministero per le situazioni di emergenza hanno portato nel Donbass più di 49mila tonnellate di aiuti umanitari. In precedenza il responsabile dell'MChS (Ministero per le situazioni di emergenza) della Russia Vladimir Puchkov aveva informato che il dicastero proseguirà la fornitura di aiuti umanitari nell'Ucraina orientale: 

“Non abbiamo alcun problema nell'organizzare gli aiuti umanitari. Basta solo volerlo. E le autorità di Kiev devono prendere coscienza che la responsabilità per coloro che sono in difficoltà ricade su di loro”, ha sottolineato il capo del Ministero. 

Egli ha sottolineato come le autorità ucraine blocchino la possibilità di consegna di aiuti umanitari ai cittadini del loro paese, non ottemperando al punto degli accordi di Minsk. “A causa di ciò la popolazione del Donbass non riceve né la pensione, né i sussidi di legge”, ha aggiunto Puchkov. Arrivavano anche aiuti da parte dall’UE, da gruppi di persone che avevano compassione verso questi ribelli.











Le persone che non approvano il nuovo governo non mancano nel resto del paese, ma coloro che provano a esprimere un opinione contraria vengono subito repressi od eliminati. Tra le azioni “democratiche” del potere di Kiev contro i cittadini ucraini: illegale privazione della libertà, rapimento di persone, trattenimento in carcere senza processo e indagine, la non possibilità di chiedere un avvocato, privazione dei contatti e degli incontri coi famigliari, condizioni disumani della detenzione degli incarcerati, maltrattamenti dei prigionieri, torture ecc. 

Per fare un esempio dell’intolleranza del nuovo potere ucraino, vi sono stati i cosiddetti “martiri di Odessa”, una città meridionale dell’Ucraina: il 2 maggio 2014 un gruppo di manifestanti contro il Maidan vennero attaccati da altri gruppi di persone, in questo caso nazionalisti, che li costrinsero a ripararsi in un edificio e lo incendiarono; quando questi cercavano di uscire dalle finestre per la mancanza di ossigeno venivano sparati e quelli che riuscivano ad uscire venivano picchiati con le mazze. Il governo ucraino ha ufficialmente dichiarato che le vittime si sono dati fuoco da soli – no comment. Ufficialmente sono state uccise 48 persone; in realtà questo giorno sono stati dispersi e non trovati circa 200 persone. Comunque c’è stata una buona dimostrazione di compassione per quest’avvenimento tragico: il 2 maggio del 2015, a Ceriano Laghetto, provincia di Monza, è stato inaugurato un monumento in ricordo ai “Martiri di Odessa”- un gesto molto bello e voluto in quanto addirittura l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia aveva chiesto ufficialmente alle autorità italiane di annullare la decisione del comune di Ceriano Laghetto. Ciò nonostante il sindaco Dante Cattaneo si è categoricamente rifiutato di rivedere la propria decisione: “Hanno cercato di fermarci con ogni mezzo, persino tramite l’ambasciata e la prefettura, ma invano. Non ci siamo arresi, perché siamo convinti che quando si fa del bene, non c’è nulla da aver paura. Vogliamo conservare la memoria degli orrori che sono avvenuti e purtroppo continuano a verificarsi oggi in Europa. Ecco perché oggi, 2 maggio, esattamente un anno dopo i tragici eventi di Odessa, inauguriamo questo monumento” ha affermato il sindaco di Ceriano Laghetto.

















Questo per far capire che “democrazia” e “tolleranza” è presente oggi sul territorio ucraino. Un’altra dimostrazione di “democrazia” dell’attuale governo ucraino sono le votazioni locali e regionali che si sono svolte il 25 ottobre 2015, durante le quali sono stati chiusi i seggi in intere città nelle quali la popolazione, secondo le statistiche, avrebbe votato contro il governo attuale - “Blocco di Poroshenko”. L’Ucraina sta rischiando di condividere il destino con altri paesi che si sono rovinati durante le rivoluzioni colorate e poi sono bruciati nelle guerre civili. Gli avvenimenti del Maidan hanno dato il colpo definitivo che ha portato l’Ucraina al declino economico.

Negli ultimi anni l’Europa stava instaurando un buono e continuo rapporto economico con i russi e di conseguenza con l’Asia. Ciò non giovava per niente agli USA. Dunque, gli USA fanno rompere i rapporti tra l’Ucraina e la Russia e, grazie alla situazione instabile nel Donbass che viene insinuata come colpa della Russia; a causa di questa situazione l’Europa è indotta ad imporre le famose sanzioni contro l’FR. Tuttavia queste sanzioni vengono imposte senza presentare alcuna prova che l’instabilità nel Donbass sia responsabilità della Russia. E tuttora, sebbene le forze militari europee (NATO) e russe siano unite nella lotta contro la minaccia terroristica dell’ISIS, l’Unione Europea e gli USA hanno la decisa intenzione di prolungare, e, probabilmente, allargare le sanzioni, sebbene quest’ultime colpiscono alla base anche l’economia europea oltre che quella russa: per fare un esempio, a causa dell’ovvia risposta della Russia che consiste nell’embargo di diversi prodotti provenienti dall’UE, l’economia dell’Italia nel giro di un anno ha perso centinaia di milioni di euro.

Gli Stati Uniti cercano di destabilizzare i paesi che circondano l’FR e che avevano buoni rapporti con essa e quindi farle perdere i partner economici e politici, perché vedono nell’FR un serio rivale politico. 

Tornando alla situazione in Ucraina, il popolo della quale è stato vivamente sostenuto dall’occidente nelle manifestazioni definite democratiche, ora vi è una mentalità nazionalista radicale alla base del pensiero popolare che è comparsa durante la Seconda Guerra Mondiale: quando i tedeschi arrivarono in Ucraina vi trovarono diversi movimenti nazionalisti radicali come quello guidato da Stepan Bandera, chiamato OUN-B. Bandera si era arreso e unito all’esercito tedesco, inizialmente per dare all’Ucraina occidentale l’indipendenza da Mosca come stato, ma agì da traditore commettendo le azioni di sterminio degli ebrei e di coloro che non si volevano arrendere, inclusi i polacchi e i russi. Erano i cosiddetti gruppi mobili che consistevano in gruppi di 15-20 persone che avevano il compito di seguire l’avanzata tedesca verso l’Ucraina orientale in cerca di supporto per le attività dell’OUN-B e per fare in modo che le nuove autorità locali fossero composte da loro attivisti. Questi traditori commisero azioni così brutali e crudeli sui propri fratelli che gli stessi tedeschi credevano che esagerassero. Nel corso di 10 anni dopo la liberazione dai nazisti alla fine della guerra, Bandera e i cosiddetti banderivtsi vennero combattuti, eliminati, cacciati e condannati alla damnatio memoriae per così dire. Ora sta succedendo una cosa scandalosa: a scuola, nei libri di storia, Bandera è definito eroe della patria! Le persone vanno in piazza ad urlare: “Gloria a Bandera, gloria agli eroi!”. Questo spirito nasce dal fatto che Bandera è stato uno dei primi che hanno cercato di dare l’idea dell’Ucraina come stato indipendente, ma vengono trascurate le sue azioni crudeli e vergognose.







Questo segno, chiamato “il gancio di lupo”, era il simbolo delle truppe naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora è il simbolo dell’esercito ucraino “Azov”.






Una situazione surreale, insomma, che qui, tuttavia, non viene raccontata perché figuriamoci, fino ad ora il popolo ucraino veniva definito democratico e veniva sostenuto dall’occidente, e ora dovrebbero dire che quel popolo democratico ha uno spirito neonazista? Non conviene fare una brutta figura del genere. Questo viene chiamato “disinformazione” che, essendo molto efficace sull’opinione pubblica, viene usata continuamente per convincere le persone di ciò in cosa conviene che la gente creda. 



Dunque, interessiamoci, cerchiamo di capire l’andamento degli avvenimenti, non solo di quello che succede vicino a noi, ma anche quello che non ci tocca direttamente, perché un giorno può succedere la stessa cosa a noi e ci trova impreparati. Per evitare questo filtriamo le informazioni che ci pervengono e riflettiamo con la propria testa sulle cose che succedono, che non sono mai senza un motivo logico, il quale si può sempre trovare, non guardando semplicemente le notizie che ci vengono date dai media, ma attraverso un proprio ragionamento che ci porta a deduzioni personali. “Chi non conosce la storia, è condannato a ripeterla, e dunque a commettere tutti i suoi errori”.

                                                                                                                                                            Un giovane ucraino









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