"Quello che noi osserviamo è solo una piccola parte di quella che è realmente la realtà, che è più complessa di quanto crediamo"
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giovedì 12 maggio 2016

Supportiamo l'Avvocato Alfonso Luigi Marra




Di seguito voglio proporvi un articolo preso da http://veritanwo.altervista.org/ in cui si parla di una coraggiosa iniziativa dell'avvocato Alfonso Luigi Marra che voglio sostenere e farla conoscere; un'iniziativa che può cambiare veramente le cose per il bene di tutti. Non aggiungo altro e vi lascio alla lettura di questo articolo. 

"Non lasciamo solo l’avvocato Gino Marra"



L’avvocato Alfonso Luigi Marra ha indetto per il 23 Maggio prossimo una manifestazione dinnanzi alla Procura della Repubblica di Roma, a piazzale Clodio, per chiedere la confisca delle quote private di Banca d’Italia e restituirle al popolo italiano.
Se non siete informati circa l’iniziativa dell’avv. Marra, leggetevi questo articolo su nocensura.com prima di proseguire la lettura.

Banca d’Italia in mano ai banchieri privati

Come noto, il 95% delle quote della Banca d’Italia sono in mano a banchieri privati, come indicato chiaramente anche nella scheda Wikipedia di Banca d’Italia. Questo fatto, che passa inosservato nonostante sia molto grave, è emerso solo recentemente, negli ultimi 10 anni, in quanto in passato i proprietari delle quote di Banca d’Italia erano mantenuti segreti,  coperti da ‘omissis’ anche sui documenti ufficiali. Se consideriamo che Banca d’Italia dovrebbe controllare l’operato delle banche, è evidente come il “controllato” sia anche il “controllore”… e su questo ci sarebbero molte cose da dire. Ma la cosa più grave è che in questo modo i banchieri privati gestiscono l’emissione monetaria.

Banchieri privati proprietari della BCE

I banchieri privati che gestiscono il 95% delle quote di Banca d’Italia, possiedono anche il 12,3% delle quote della BCE che appartengono alla BdI, come risulta anche sulla scheda wikipedia della Banca Centrale Europea. Le altre quote della BCE, sono possedute dalle banche centrali degli altri paesi europei, che a loro volta, esattamente come in Italia, sono in mano a banchieri privati. Questo comporta che sono i banchieri privati a gestire l’emissione monetaria. Emettono moneta e la PRESTANO alle nazioni, che ottengono liquidità emettendo titoli di stato. La BCE emette denaro e lo presta, ad un tasso di interesse molto basso, alle banche private, che investono sui titoli di stato e ne ricavano sostanziosi interessi, strozzando le nazioni, sempre più indebitate.
SOLO A TITOLO DI INTERESSI SUL DEBITO PUBBLICO, l’Italia paga ogni anno 90-100 miliardi di euro! Debito pubblico che non è dovuto agli sprechi e alle ruberie della politica, come ci hanno sempre voluto far credere i media ed i politici, distogliendo l’attenzione dal sistema bancario, economico e monetario. Sprechi e ruberie sono state finanziate con il progressivo innalzamento della pressione fiscale, non hanno niente a che vedere con il debito pubblico, originato dalla cessione della sovranità monetaria in favore dei banchieri privati.


In foto: quando Marra insieme a Sgarbi distribuì i 5 euro “veri ma falsi”

Non lasciamo solo l’avvocato Marra

L’iniziativa dell’avv. Marra è molto importante, la questione del signoraggio bancario è molto seria, ma è fuori dall’agenda di tutti i politici, censurata da tutti i mass media. Nessuno in Italia ha il coraggio di affrontare questo tema con la forza e la spregiudicatezza di Marra, che con questa operazione vuole mettere sotto pressione la magistratura, spronandola ad intervenire.

Un’iniziativa coraggiosa.

Se all’iniziativa di Marra saranno presente un buon numero di persone, la questione può quantomeno guadagnare visibilità. Purtroppo però, fino a questo momento solo poche personalità e blogger hanno espresso sostegno a questa importante causa. Si sono schierati in favore di Marra l’avv. Marco Della Luna, che ha confermato la “fondatezza giuridica” delle tesi di Marra, il blog Nocensura.com, la radio LDR (vedi video di seguito) e pochi altri piccoli movimenti che si occupano di signoraggio bancario.
Dove sono tutti gli altri blog di contro-informazione? Dove sono tutti quei piccoli politicanti “dissidenti” che dicono di contrapporsi al sistema, allo strapotere delle banche centrali? Dove sono i vari aspiranti politici che parlano dell’Euro, ma non della questione monetaria e di signoraggio?
Perché sedicenti blog di contro-informazione non danno visibilità ad una iniziativa come quella di Marra? Se frequentate blog e pagine di questo tipo, fate presente loro la questione e chiedete di dargli visibilità. Se non lo faranno, sappiate che evidentemente questi blog, non sono “dissidenti” come vorrebbero far credere...



Condividete in tanti questa iniziativa, si può fare davvero tanto per il bene di tutti, datevi da fare perché solo noi possiamo cambiare il Mondo, se vogliamo, possiamo fare tutto. La speranza e la volontà non devono mai morire... Speriamo bene.





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lunedì 1 febbraio 2016

La rivoluzione dei delinquenti - di un giovane Ucraino


“IL SEGUENTE ARTICOLO MI È STATO INVIATO DA UN GIOVANE UCRAINO CHE VUOLE RIMANERE NELL'ANONIMATO PER VARI MOTIVI” 





Vorrei trattare un tema di attualità che fin qui non è stato argomentato sufficientemente e raccontato in maniera non corretta dai media occidentali, e cioè – il colpo di stato in Ucraina del 2014. Cosa dicevano i media per quanto riguarda i conflitti in Ucraina? – “La Russia attacca l’Ucraina”, “Militari russi invadono il territorio ucraino”, “Ribelli filorussi – terroristi”. Ma partiamo dalla base del motivo per cui si è arrivati alla situazione di questo paese in questo momento. Vediamo quali sono stati i problemi alla base dell’organizzazione sociale e politica del paese a partire dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

A partire dal 1992, la disgregazione dell’Unione Sovietica, coloro che stavano al potere hanno approfittato del momento instabile per impossessarsi illegalmente delle imprese delle repubbliche uscenti dall’URSS guadagnando soldi senza preoccuparsi dei problemi del paese.  Per quanto riguarda l’Ucraina, era la repubblica più sviluppata in ambito industriale con centinaia di fabbriche di tutti i generi, produzione di carbone ed acciaio in quantità di export elevatissime, rete ferroviaria e autostradale molto sviluppata, porti moderni che davano l’apertura al mercato globale. Tutte queste ricchezze rimasero nelle mani di un piccolo gruppo di oligarchici che, nel corso dei successivi vent’anni, si sono preoccupati esclusivamente del proprio arricchimento e non della crescita del paese. La popolazione diventava sempre più povera e oggi le vite di tutti gli ucraini sono nelle mani di questi pochi ricchi che non si preoccupano per niente del popolo e anzi preferirebbero che la popolazione diminuisca per pagare meno stipendi, pensioni e investire meno nei programmi sociali. In che mani sta il paese oggi! L’élite ucraina vende e manda sempre più in rovina il paese. 

Ovviamente il popolo si è stancato di questo governo menefreghista. Nel frattempo un gruppo di oligarchici usarono la situazione di insoddisfazione e rabbia del popolo per togliere il governo che c’era in quel momento e per prendere il loro posto. Dunque è nato il “Maidan”, manifestazioni del popolo contro il governo organizzati dai suddetti. Durante il Maidan, nella capitale, a Kiev, i manifestanti vennero sparati da dei cecchini posizionati sui tetti degli edifici: è da sottolineare il fatto che questi cecchini sparavano sia ai civili, sia ai poliziotti che cercavano di mantenere l’ordine. Questo è servito a provocare il caos e lo scontro tra i manifestanti e le forze della polizia, che d'altronde erano armati solamente con degli scudi e dei manganelli con i quali non si potevano difendere efficacemente dai molotov lanciati dai manifestanti. Infatti durante questi scontri sono morti più di 10 poliziotti e ci furono oltre 30 vittime tra i civili a causa degli spari dei cecchini.

Negli ultimi anni la qualità di vita in Ucraina è peggiorata drasticamente; ovviamente le persone desideravano una qualità di vita pari a quella europea e ciò veniva continuamente proposto da altri politici che promettevano al popolo di cambiare il potere in uno che si rivolgesse all'UE, convincendo le persone che la vita sarebbe migliorata immediatamente. Ma la propaganda della “bella vita”, che da fuori sembra esserci nell’Unione Europea, ha convinto le persone di un utopia facendole diventare cieche. Intanto l’Europa dava degli input all’Ucraina ma solamente perché aveva bisogno di allargamento di rapporti economici e quindi voleva aprire solamente il mercato coll'Ucraina. Il popolo ucraino invece credeva che l’Europa avrebbe aperto i confini e avrebbe fatto entrare l’Ucraina nell’UE; cosa che l’Europa non ha alcuna intenzione di fare perché, dovendo già risolvere i propri problemi, non ha bisogno di altri 40 milioni di persone in cerca di lavoro e sussistenza. In tal modo il popolo è stato prima illuso da quei oligarchici e poi, quando li ha aiutato a togliere un potere che era rivolto alla Russia, è stato abbandonato ad un potere instabile e strafottente della popolazione. Un potere che ha rotto i rapporti con la Russia e sta portando l’economia del paese alla rovina, essendo stati i mercati della Russia e dell’Ucraina storicamente legati ed essendo il loro rapporto parte fondamentale dell’economia ucraina, insostituibile con l’economia europea perché la qualità dei prodotti ucraini non è compatibile con quella richiesta dall’UE. Inoltre il potere attuale è costretto a trovare appoggio politico e finanziario negli USA e alcuni paesi dell’UE, in quanto quest’ultimi li sostenevano e finanziavano continuamente nell’organizzazione della rivoluzione (USA hanno ufficializzato la cifra di 5 miliardi di dollari che hanno investito per “portare la democrazia in Ucraina”), ma che non possono risolvere i loro problemi, dovendo già risolvere i propri. Che gli USA e altri paesi abbiano sostenuto il potere attuale ucraino si può ben osservare nel fatto che ora ai vertici del governo ucraino ci sono diversi ministri e consiglieri stranieri: inglesi, statunitensi e di altre nazionalità europee. Gli esempi più importanti sono: il ministro delle Finanze – la statunitense Natalie Jaresko che prima ricopriva diversi incarichi economico – correlati presso il Dipartimento di Stato a Washington; il portafoglio all’Economia è del banchiere lituano Aivaras Abromavicius, ed anch’egli ha ricoperto incarichi al Dipartimento di Stato americano; il ministro di Sanità è l’ex ministro georgiano, Alexander Kvitashvili, che è stato ministro della Salute e del Lavoro nel governo di Tbilisi ed è stato cacciato insieme al presidente georgiano, Mikheil Saak’shvili, che, guarda caso, è il nuovo sindaco di Odessa, una delle città più importanti di Ucraina, a cui poi ritorneremo. 

Dalla scelta dei candidati per l’esecutivo ucraino sono stati trovati 185 potenziali candidati tra gli stranieri presenti a Kiev e tra i membri della comunità ucraina che lavorano all’estero: Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Come vedete Ucraina è completamente nelle mani dei stranieri. Il presidente russo Vladimir Putin, durante la sua visita in Crimea, ha sottolineato:

“Russi e ucraini sono lo stesso popolo. Sono sicuro che, nonostante tutte le difficoltà del momento attuale, la situazione in Ucraina si raddrizzerà e che il paese si affrancherà dalla vergognosa prassi di sottoporre un enorme stato europeo al controllo esterno, con posti chiave al governo e nelle regioni in mano a cittadini stranieri. Inoltre la Russia è pronta a costruire il proprio futuro insieme ai cittadini ucraini”.

Giustamente le popolazioni delle regioni come la Crimea e il Donbass, unione delle regioni di Lugansk e Donetsk, che sono russofone e storicamente filorusse, e che hanno buonsenso, non volevano vivere in un paese governato da persone che sono saliti al potere illegalmente, e per questo motivo sono state giudicate dal governo ucraino separatiste e perfino terroriste. La Crimea è stata per oltre 300 anni parte dell’Impero Russo, fino a quando, nel 1954, il primo ministro dell’URSS, Nikita Chruščёv, decise che la Crimea dovesse territorialmente far parte dell’Ucraina. Tuttavia in Crimea non cambiò niente e le persone continuarono a vivere come se vivessero ancora in Russia. Ma dopo la dissoluzione dell’URSS, la Crimea si è trovata a far parte dell’Ucraina, sebbene nel 1995 fu creata la RAC (Repubblica Autonoma di Crimea), come parte dell’Ucraina, che permise sostanzialmente alla Crimea di rimanere russofona e russofila limitando i segni del cambiamento alla sostituzione delle insegne nelle strade. 

In conseguenza alla crisi ucraina, il 6 marzo 2014 il Consiglio supremo della RAC, non riconoscendo la legittimità del nuovo governo ucraino, ha votato all'unanimità la dichiarazione di indipendenza dall’Ucraina, a cui ha fatto seguito il giorno dopo un atto analogo da parte del Consiglio municipale di Sebastopoli, e l’11 marzo entrambi gli enti rappresentativi hanno approvato una mozione con cui hanno chiesto l’adesione alla Federazione Russa. Il referendum del 16 marzo 2014 ha confermato la volontà della popolazione della Crimea di lasciare l’Ucraina e chiedere l’annessione alla Russia con il 96,7% di voti favorevoli e con una partecipazione dell’85,3% degli aventi diritto al voto. Anche il Donbass, nel marzo del 2014, in seguito al referendum sull’autonomia, durante il quale circa l’80% degli aventi diritto al voto si recò alle urne e il 92% si espresse per l’indipendenza, si è staccata dall’Ucraina, autodichiarandosi una repubblica indipendente, chiamata Novorossia. Ma la regione di Donbass era stata fondamentale per l’economia ucraina da quando è stata fondata l’URSS: qui c’è la maggior parte dei giacimenti di carbone e molte delle fabbriche più importanti presenti sul territorio ucraino. Ovviamente il governo non approvò quest’autodichiarazione di indipendenza. Così cominciò il conflitto tra le Forze Militari Ucraine, guidate dal presidente Poroshenko, affiancati da gruppi mercenari da tutto il mondo, contro l’esercito formato da civili del Donbass e volontari arrivati da ex repubbliche sovietiche, ma anche da altri paesi inclusa l’Italia. Tuttavia non vi è nessuna prova della presenza dell’esercito regolare russo nel Donbass – cosa che è stata continuamente sollecitata dai media occidentali. Il presidente ucraino dichiarò la mobilizzazione del paese: richiamò tutti i giovani convincendoli di combattere per difendere la propria patria nel nome della cosiddetta “Guerra Antiterroristica”, e nello stesso tempo li mandò a uccidere altri civili ucraini; infatti i militari ucraini si sono spesso arresi e si sono lasciati prendere come ostaggi perché si rifiutavano di uccidere i propri connazionali, d’altronde i militari del Donbass li accudivano e li rimandavano a casa, dalle proprie famiglie, soprattutto i giovani.

Ci sono stati diversi accordi di pace, come l’Accordo di Minsk 1 e 2, che sono stati continuamente violati dall’esercito ucraino. Fino al 1 settembre, da quando sono stati momentaneamente interrotti i combattimenti rispettando finalmente l’Accordo di Minsk 2, la guerra consisteva in bombardamenti delle città del Donbass da parte dei militari ucraini che sono situati sul confine tra l’Ucraina e il Donbass. I bombardamenti alla cieca, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, hanno distrutto molte scuole, asili, più di sessanta chiese, piazze e edifici abitati di diverse città inclusi Donetsk, che ha oltre un milione di abitanti, e Lugansk, che né conta mezzo milione, per capirci. Infatti oltre due milioni di profughi sono fuggiti alcuni in Russia e alcuni nelle altre regioni di Ucraina dove molti hanno parenti.

L’aeroporto di Donetsk prima e dopo

L’aeroporto è chiuso ai passeggeri dal maggio scorso, ed era uno degli aeroporti più belli e moderni d’Europa, con un traffico di passeggeri elevatissimo. Oggi, invece, è ridotto ad un enorme cumulo di macerie, dove passeggiare tra bombe inesplose, armi abbandonate e rovine di ogni genere.


Donbass Arena, lo stadio dello Shakhtar Donetsk




Edifici abitati








Le vittime dei bombardamenti dell’esercito ucraino nel Donbass






Per sottolineare la colpa del governo Ucraino, riporto alcune delle espressioni del presidente Poroshenko davanti al popolo a Kiev sulla situazione in Donbass: 

“Noi avremo il lavoro, loro no. Noi avremo le pensioni, loro no. Noi avremo i programmi sociali di aiuto per bambini e pensionati, loro no. I nostri bambini andranno a scuola, i loro staranno nei seminterrati. E così, proprio in questo modo vinceremo questa guerra!” 

Vi sembra normale che un presidente dica cose del genere nei confronti di una parte del proprio popolo? Questo può essere chiamato solamente genocidio di una parte della popolazione per carattere territoriale. Perché i bambini sono costretti a rimanere nei seminterrati solamente a causa dei bombardamenti delle città da parte dell’esercito ucraino. 

Nel corso di questo martirio, le persone di questa regione hanno ricevuto più di 40 aiuti umanitari da parte della Russia che consistevano colonne di camion strapieni di alimentari e scatolame, grano, tè, sale, beni di prima necessità, materiale di costruzione, articoli di cancelleria, attrezzature antincendio e farmaci di uso comune, libri scolastici e universitari ecc. Questi aiuti sono stati donati da organizzazioni sociali e organizzazioni sindacali di diverse regioni della Federazione Russa. Dall'agosto dell'anno scorso le colonne del Ministero per le situazioni di emergenza hanno portato nel Donbass più di 49mila tonnellate di aiuti umanitari. In precedenza il responsabile dell'MChS (Ministero per le situazioni di emergenza) della Russia Vladimir Puchkov aveva informato che il dicastero proseguirà la fornitura di aiuti umanitari nell'Ucraina orientale: 

“Non abbiamo alcun problema nell'organizzare gli aiuti umanitari. Basta solo volerlo. E le autorità di Kiev devono prendere coscienza che la responsabilità per coloro che sono in difficoltà ricade su di loro”, ha sottolineato il capo del Ministero. 

Egli ha sottolineato come le autorità ucraine blocchino la possibilità di consegna di aiuti umanitari ai cittadini del loro paese, non ottemperando al punto degli accordi di Minsk. “A causa di ciò la popolazione del Donbass non riceve né la pensione, né i sussidi di legge”, ha aggiunto Puchkov. Arrivavano anche aiuti da parte dall’UE, da gruppi di persone che avevano compassione verso questi ribelli.











Le persone che non approvano il nuovo governo non mancano nel resto del paese, ma coloro che provano a esprimere un opinione contraria vengono subito repressi od eliminati. Tra le azioni “democratiche” del potere di Kiev contro i cittadini ucraini: illegale privazione della libertà, rapimento di persone, trattenimento in carcere senza processo e indagine, la non possibilità di chiedere un avvocato, privazione dei contatti e degli incontri coi famigliari, condizioni disumani della detenzione degli incarcerati, maltrattamenti dei prigionieri, torture ecc. 

Per fare un esempio dell’intolleranza del nuovo potere ucraino, vi sono stati i cosiddetti “martiri di Odessa”, una città meridionale dell’Ucraina: il 2 maggio 2014 un gruppo di manifestanti contro il Maidan vennero attaccati da altri gruppi di persone, in questo caso nazionalisti, che li costrinsero a ripararsi in un edificio e lo incendiarono; quando questi cercavano di uscire dalle finestre per la mancanza di ossigeno venivano sparati e quelli che riuscivano ad uscire venivano picchiati con le mazze. Il governo ucraino ha ufficialmente dichiarato che le vittime si sono dati fuoco da soli – no comment. Ufficialmente sono state uccise 48 persone; in realtà questo giorno sono stati dispersi e non trovati circa 200 persone. Comunque c’è stata una buona dimostrazione di compassione per quest’avvenimento tragico: il 2 maggio del 2015, a Ceriano Laghetto, provincia di Monza, è stato inaugurato un monumento in ricordo ai “Martiri di Odessa”- un gesto molto bello e voluto in quanto addirittura l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia aveva chiesto ufficialmente alle autorità italiane di annullare la decisione del comune di Ceriano Laghetto. Ciò nonostante il sindaco Dante Cattaneo si è categoricamente rifiutato di rivedere la propria decisione: “Hanno cercato di fermarci con ogni mezzo, persino tramite l’ambasciata e la prefettura, ma invano. Non ci siamo arresi, perché siamo convinti che quando si fa del bene, non c’è nulla da aver paura. Vogliamo conservare la memoria degli orrori che sono avvenuti e purtroppo continuano a verificarsi oggi in Europa. Ecco perché oggi, 2 maggio, esattamente un anno dopo i tragici eventi di Odessa, inauguriamo questo monumento” ha affermato il sindaco di Ceriano Laghetto.

















Questo per far capire che “democrazia” e “tolleranza” è presente oggi sul territorio ucraino. Un’altra dimostrazione di “democrazia” dell’attuale governo ucraino sono le votazioni locali e regionali che si sono svolte il 25 ottobre 2015, durante le quali sono stati chiusi i seggi in intere città nelle quali la popolazione, secondo le statistiche, avrebbe votato contro il governo attuale - “Blocco di Poroshenko”. L’Ucraina sta rischiando di condividere il destino con altri paesi che si sono rovinati durante le rivoluzioni colorate e poi sono bruciati nelle guerre civili. Gli avvenimenti del Maidan hanno dato il colpo definitivo che ha portato l’Ucraina al declino economico.

Negli ultimi anni l’Europa stava instaurando un buono e continuo rapporto economico con i russi e di conseguenza con l’Asia. Ciò non giovava per niente agli USA. Dunque, gli USA fanno rompere i rapporti tra l’Ucraina e la Russia e, grazie alla situazione instabile nel Donbass che viene insinuata come colpa della Russia; a causa di questa situazione l’Europa è indotta ad imporre le famose sanzioni contro l’FR. Tuttavia queste sanzioni vengono imposte senza presentare alcuna prova che l’instabilità nel Donbass sia responsabilità della Russia. E tuttora, sebbene le forze militari europee (NATO) e russe siano unite nella lotta contro la minaccia terroristica dell’ISIS, l’Unione Europea e gli USA hanno la decisa intenzione di prolungare, e, probabilmente, allargare le sanzioni, sebbene quest’ultime colpiscono alla base anche l’economia europea oltre che quella russa: per fare un esempio, a causa dell’ovvia risposta della Russia che consiste nell’embargo di diversi prodotti provenienti dall’UE, l’economia dell’Italia nel giro di un anno ha perso centinaia di milioni di euro.

Gli Stati Uniti cercano di destabilizzare i paesi che circondano l’FR e che avevano buoni rapporti con essa e quindi farle perdere i partner economici e politici, perché vedono nell’FR un serio rivale politico. 

Tornando alla situazione in Ucraina, il popolo della quale è stato vivamente sostenuto dall’occidente nelle manifestazioni definite democratiche, ora vi è una mentalità nazionalista radicale alla base del pensiero popolare che è comparsa durante la Seconda Guerra Mondiale: quando i tedeschi arrivarono in Ucraina vi trovarono diversi movimenti nazionalisti radicali come quello guidato da Stepan Bandera, chiamato OUN-B. Bandera si era arreso e unito all’esercito tedesco, inizialmente per dare all’Ucraina occidentale l’indipendenza da Mosca come stato, ma agì da traditore commettendo le azioni di sterminio degli ebrei e di coloro che non si volevano arrendere, inclusi i polacchi e i russi. Erano i cosiddetti gruppi mobili che consistevano in gruppi di 15-20 persone che avevano il compito di seguire l’avanzata tedesca verso l’Ucraina orientale in cerca di supporto per le attività dell’OUN-B e per fare in modo che le nuove autorità locali fossero composte da loro attivisti. Questi traditori commisero azioni così brutali e crudeli sui propri fratelli che gli stessi tedeschi credevano che esagerassero. Nel corso di 10 anni dopo la liberazione dai nazisti alla fine della guerra, Bandera e i cosiddetti banderivtsi vennero combattuti, eliminati, cacciati e condannati alla damnatio memoriae per così dire. Ora sta succedendo una cosa scandalosa: a scuola, nei libri di storia, Bandera è definito eroe della patria! Le persone vanno in piazza ad urlare: “Gloria a Bandera, gloria agli eroi!”. Questo spirito nasce dal fatto che Bandera è stato uno dei primi che hanno cercato di dare l’idea dell’Ucraina come stato indipendente, ma vengono trascurate le sue azioni crudeli e vergognose.







Questo segno, chiamato “il gancio di lupo”, era il simbolo delle truppe naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Ora è il simbolo dell’esercito ucraino “Azov”.






Una situazione surreale, insomma, che qui, tuttavia, non viene raccontata perché figuriamoci, fino ad ora il popolo ucraino veniva definito democratico e veniva sostenuto dall’occidente, e ora dovrebbero dire che quel popolo democratico ha uno spirito neonazista? Non conviene fare una brutta figura del genere. Questo viene chiamato “disinformazione” che, essendo molto efficace sull’opinione pubblica, viene usata continuamente per convincere le persone di ciò in cosa conviene che la gente creda. 



Dunque, interessiamoci, cerchiamo di capire l’andamento degli avvenimenti, non solo di quello che succede vicino a noi, ma anche quello che non ci tocca direttamente, perché un giorno può succedere la stessa cosa a noi e ci trova impreparati. Per evitare questo filtriamo le informazioni che ci pervengono e riflettiamo con la propria testa sulle cose che succedono, che non sono mai senza un motivo logico, il quale si può sempre trovare, non guardando semplicemente le notizie che ci vengono date dai media, ma attraverso un proprio ragionamento che ci porta a deduzioni personali. “Chi non conosce la storia, è condannato a ripeterla, e dunque a commettere tutti i suoi errori”.

                                                                                                                                                            Un giovane ucraino









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mercoledì 13 gennaio 2016

Le Verità Sugli Attentati a Parigi del 13 Novembre 2015




Due mesi fa avveniva in Francia l'evento che ha segnato tragicamente (e per sempre) il 2015, ovvero gli attentati a Parigi del 13 Novembre 2015 per "opera" dell'ISIS.

Ma guardate un attimo cosa scrissi tempo fa in un mio articolo sull'ISIS (questo è il link dell'articolo in questione: http://i-misteri-del-mondo-e-dell-universo.blogspot.it/2015/06/la-verita-sullisis.html ):

"Posso affermare che l'ISIS causerà, in un prossimo futuro, un nuovo 11 Settembre e tantissimi False Flag"

Le mie paure e i miei timori erano fondati; in qualche modo, purtroppo, ho "predetto" questo tragico e terribile evento, denominato come il "Nuovo 11 Settembre" o l'11 Settembre europeo. 

E la cosa che più mette paura è che siamo sull'orlo di una Guerra Mondiale... Vi ricorda qualcosa questa carta del gioco degli Illuminati?




Quante prove volete ancora per farvi rendere conto di questa Cospirazione? Volete una Terza Guerra Mondiale? Ci tenete al Mondo SI o NO? Rispondete a queste Domande in modo sincero e fatevi un esame di Coscienza; se non siete Egoisti e Menefreghisti ovviamente. Il Mondo sta effettivamente per finire e siamo gli ultimi rimasti.

Proprio come l'attentato al Charlie Hebdo, anche questo è stato un False Flag (Bandiera Falsa). Un False Flag è un finto attentato, come quello del Charlie Hebdo; vi consiglio vivamente di guardate un attimo questi video:










Un False Flag può essere anche un vero attacco terroristico con una versione "Ufficiale" diversa dalla versione "Reale"; in pratica si colpiscono bersagli "Secondari" (povera gente innocente) per incrementare l'odio, la paura e il disordine; è una specie di "tattica" utilizzata dai Governi per giustificare invasioni in altri paesi (come nel caso della Guerra in Iraq avvenuta dopo l'11 Settembre 2001. Ma si è scoperto il Complotto che c'è stato dietro questo orribile evento; per dirla in modo semplice, l'11 Settembre 2001 e il gruppo terroristico di Al Qaeda erano gestiti dalla CIA e quindi dagli USA per "rubare" risorse economiche consistenti e preziose in Medio Oriente. Ecco alcuni articoli sull'11 Settembre: http://i-misteri-del-mondo-e-dell-universo.blogspot.com/2015/09/11-settembre-il-fango-del-nuovo.html e http://i-misteri-del-mondo-e-dell-universo.blogspot.com/2015/09/le-verita-sull11-settembre-2001.html Vi consiglio vivamente di leggerli per capire molte cose su queste Cospirazioni...). 

L'ISIS è una "nuova identità" di Al Qaeda e di gruppi terroristici "Made In USA". I False Flag servono per distorcere la realtà dai veri colpevoli di queste Cospirazioni e far accettare al popolo qualsiasi soluzione per contrastare questi problemi creati a "Tavolino" dagli Illuminati, Massoneria Deviata, USA ed ecc. (e tra queste soluzioni c'è il NWO, il New World Order, il Nuovo Ordine Mondiale; in pratica una dittatura a livello globale). Indovinate chi sarà il "Mandante" del NWO? Nientemeno che Papa Francesco (Questa non è una teoria!!!). Osservate un attimo questa carta del gioco degli Illuminati (si commenta da se): 




In un False Flag non vengono mai colpite zone strategiche o uccise persone "Potenti" (d'altronde sono gli stessi "potenti" a gestire parzialmente questi attentati); ma sono attacchi "mirati" ad incutere solamente paura e timore. Il Presidente francese Hollande mi ha dato la netta impressione di essere partecipe in questi attacchi, o almeno di essere a conoscenza di tutto ciò... Voi cosa ne pensate?



Per fare più chiarezza sulle Verità di questo evento, vi posto un interessante Articolo di Luciano Lago che parla dell'accaduto, tratto dal sito http://www.controinformazione.info/ :

" Si potevano prevedere gli attacchi di Parigi? Qualcuno li aveva per la verità previsti.
Dichiarazione del Presidente Bashar al-Assad fatta nel Giugno del 2013, in una intervista al giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “….se gli europei consegneranno le armi ai terroristi , il cortile d’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo e l’Europa ne pagherà il prezzo”.
Questa dichiarazione, che al giorno d’oggi appare come una premonizione, era stata sbeffeggiata e derisa dai giornali occidentali ed in particolare in Italia dai giornali della borghesia benpensante del “pensiero unico” (il Corriere della Sera e Repubblica). Vedi: Siria: Assad minaccia l’Europa.

Lo stesso aveva predetto il leader libico Gheddafi, prima di essere barbaramente assassinato dai sicari dei servizi della NATO inviati appositamente per eliminarlo per nascondere le prove del finanziamento da lui fatto all’allora presidente francese Nicolas Sarkozy : “L’Occidente deve scegliere tra me o il caos del terrorismo”. Vedi: Gheddafi e quella profezia inascoltata.
Una profezia quella di Gheddafi, anche quella rimasta inascoltata e derisa: l’Occidente ha scelto il terrorismo come strumento per raggiungere i propri fini. Adesso se ne vedono le conseguenze.
Per quanto riguarda la strage fatta con gli attacchi terroristici a Parigi, sembra presto per trarre delle conclusioni tuttavia ci sono delle cose “strane” anche in questo avvenimento.
Non sembra normale e credibile che otto terroristi, armati fino ai denti, possano circolare dentro Parigi ed attuare una attacco improvviso e coordinato, con perfetta tattica militare, colpendo in sette posti diversi, senza che servizi segreti e forze di sicurezza fossero minimamente informati e consapevoli di casa stava accadendo, di come circolassero le armi e di quanti terroristi dalla Siria, cittadini francesi arabi di seconda generazione, recatisi a combattere in quel paese, stessero rientrando in Patria per compiere attentati. Questo è avvenuto a Parigi che è una delle capitali più protette ed organizzate d’Europa.
Vuoi vedere che le armi utilizzate per gli attacchi siano le stesse che il governo francese aveva fatto arrivare in Siria per armare i gruppi terroristi che dovevano rovesciare il governo siriano di al-Assad ? Potrebbe essere visto che la Francia è in prima linea a sostenere i gruppi terroristi, adesso pudicamente denominati “ribelli moderati”. Vedi: Siria, Hollande: Francia ha dato armi ai ribelli da diversi mesi
Erano forse “ribelli moderati” anche quelli che hanno colpito a Parigi?
Dopo lo stato di emergenza proclamato dal presidente Hollande e gli appelli lanciati via TV, tutto inizia a puzzare di “macchinazione” e si allunga l’ombra sinistra dei servizi segreti anche su questa vicenda. Potrebbe essere che i servizi segreti stiano giocando con le vite dei cittadini inermi per i loro fini: seminare il panico e favorire le misure straordinarie.





Attacchi dei terroristi a Parigi
Attacchi dei terroristi a Parigi

Fateci indovinare quale possa essere il progetto: rilanciare l’intervento della NATO in Siria con la falsa motivazione di voler vendicare le vittime e sconfiggere per sempre l’ISIS ma in realtà per non rimanere indietro all’intervento diretto fatto in quel paese dalla Russia e dall’Iran che hanno pesantemente attaccato le basi e le postazioni dell’ISIS e degli altri gruppi ottenendo un arretramento e la distruzione di buona parte di questa organizzazione. Organizzazione che gli occidentali (USA e Francia in testa) hanno lasciato prosperare per oltre un anno e mezzo.
Obama ha dichiarato che il Comando USA non vedeva, non sapeva e non era informato di nulla, nonostante tutto l’apparato di satelliti spia, di agenti segreti ed infiltrati di cui gli USA dispongono in Medio Oriente. Questo quando poi è risultato che persino i Pick Up Toyota, utilizzati dall’ISIS, erano state acquistati da emissari di USA ed Arabia Saudita, come emerso dalle indagini.
Nel frattempo è stato annunciato l’ annullamento della visita in Francia ed in Italia del presidente iraniano Rohani. Guarda che coincidenza è proprio quello che volevano a Riyad, in Arabia Saudita: evitare che l’Iran normalizzi i suoi rapporti con l’Europa. Contenti di questo annullamento anche a Tel Aviv  i funzionari del governo di Israele che vedono l’Iran come il loro mortale nemico.
Gli attacchi a Parigi si sono verificati nel momento giusto.
Nei prossimi giorni bisognerà seguire con attenzione quello che accadrà e le dichiarazioni dei governi della Francia e degli altri paesi della NATO, per capire quali siano i nessi con questi attentati.
Bisognerà seguire anche le notizie diffuse da quei “mega media” della manipolazione che si chiamano CNN, BBC, Fox News, Sky News, ABC News, ecc. e rilanciate in Italia da Repubblica, Corriere della Sera e dalla Stampa, nonchè dalla impagabile Fiammetta Nirenstein che, quando scrive sul Il Giornale, sostiene che “la colpa di tutto quello che accade è del cattivo tiranno Assad che attua una repressione sanguinosa in Siria”.
Fare attenzione anche a quanto scriveranno gli opinionisti del Corriere della Sera, come Gian Luigi Battista o Franco Venturini, e se scriveranno che “è l’ora che finalmente l’Occidente intervenga”…. vorrà dire che lanceranno il segnale ricevuto dal Dipartimento di Stato e dalla altre Centrali di Comando atlantiste, per diffondere l’allarme e la mobilitazione.
Prepararsi quindi perchè la situazione è seria e non escluso che altri incresciosi episodi possano avvenire in qualsiasi città europea con l’attenta regia delle solite centrali di sobillazione "







Ora vediamo la numerologia di questo evento; anche stavolta fa la sua presenza il numero 11 (come visto nell'articolo sull'11 Settembre 2001, il numero 11 è un numero Maestro ed indica Caos e Distruzione); gli attentati a Parigi sono infatti avvenuti all'11° Mese (appunto Novembre) ed all'11° distretto. 

Forse non tutti sanno che la data Venerdì 13 è collegata ai Templari, di Venerdì 13 fu infatti emanato il mandato di cattura per tutto l'Ordine Templare, e per questo Venerdì 13 viene visto come un giorno sfortunato e con molta probabilità è una data utilizzata anche dalla Massoneria.  

Posso affermare, inoltre, che l'attentato a Parigi, come quello alle Torri Gemelle, sia stato anche a fine di rituale massonico (ovviamente Deviato).

Sembra che anche le carte degli Illuminati, per l'ennesima volta, abbiano previsto questo evento; guardate questa immagine:

Sulla Carta "Unlucky 13" ho elaborato una mia teoria, che giustamente può essere solo una coincidenza o un punto di vista: 
I due pezzi di vetro rettangolari che si trovano sotto lo specchio sono fuori luogo e formano il numero 11... Unendo il 13 e l'11, si forma la data 13 Novembre... Lascio a voi Giudicare... 



Inoltre, su Facebook, una persona ha letteralmente predetto, tramite il simbolismo massonico, 4 giorni prima, gli attentati del 13 Novembre, ecco una foto che mostra ciò (ho oscurato alcune parti della foto per motivi di Privacy):




Beh, giunti a questo punto, tutti possono capire che il Mondo è rinchiuso in una morsa di Complotti e Cospirazioni.

Ma andiamo avanti...




La copertina di Gennaio 2015 della rivista "The Economist" che portava il titolo "Il Mondo nel 2015" sembra "prevedere" gli attentati del 13 Novembre. In basso a destra si vedono due frecce con scritto i numeri 11.5 e 11.3 che, se riordinati, formano la data 11/13/15, appunto la data degli attentati; ormai non penso più che queste potrebbero essere solo coincidenze. Cosa ne pensate?


Inoltre sulla stessa copertina si può vedere Angela Merkel che forma, con le mani, un triangolo al cui centro si intravede un bottone che va a formare il triangolo con l'occhio onniveggente, simbolo esoterico diventato poi "stemma" degli Illuminati. Ciò potrebbe indicare che gli stessi Illuminati sono stati artefici di questi attentati; infatti, uno dei proprietari di un locale attaccato il 13 Novembre 2015 era in contatto con la famiglia Rothschild (una famiglia che fa appunto parte degli Illuminati). 








Per concludere posso dire che la Storia sta inesorabilmente per ripetersi (False Flag, invasione del Medio Oriente, aumento di controlli ed ecc,). Ormai viviamo intrappolati dai poteri deviati e dalle loro Cospirazioni; in Futuro ci saranno altri <<e tanti>> False Flag di finti gruppi terroristici e che sfoceranno poi come la causa della Terza Guerra Mondiale e la completa ascesa del Nuovo Ordine Mondiale. Purtroppo questa è la Verità, la triste e terribile Verità, mi dispiace dirlo, ma è così. Siamo comandati da persone maligne e senza scrupoli e se non facciamo qualcosa di "importante" verrà presto la nostra fine. 

NON SMETTERÒ MAI DI RIPETERE CHE IL FUTURO É NELLE NOSTRE MANI E CHE SOLTANTO NOI POSSIAMO CAMBIARE LE COSE A FIN DI BENE, MA DOVETE DARVI DA FARE, IL TEMPO É POCO E DOBBIAMO REAGIRE E RIBELLARCI CONTRO QUESTE COSPIRAZIONI CHE STANNO DISTRUGGENDO IL NOSTRO MONDO, E LE NOSTRE VITE. IL TUTTO É IMMENSAMENTE DIFFICILE, MA DOBBIAMO FARCELA PER VEDERE E VIVERE GIORNI MIGLIORI.

Chiudo questo articolo ricordando tutte le vittime di questi Complotti e sperando che le anime di queste povere vittime riposino per sempre in Pace e che prima o poi venga fatta Giustizia per loro...  













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