"Quello che noi osserviamo è solo una piccola parte di quella che è realmente la realtà, che è più complessa di quanto crediamo"
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venerdì 12 agosto 2016

Oggetti luminosi nella notte dell'8 Agosto 2016




Poco più di un mese fa, vi ho parlato di un progetto in cui rendevo partecipe chi visitava il Blog. In pratica il mio progetto consiste nel raccogliere Foto, Video o Testimonianze misteriose. Il progetto, fortunatamente (e grazie al vostro supporto), lo sto mettendo in pratica, e, come prima "parte" di esso voglio mostrarvi l'affascinante racconto di thR di un suo particolare e probabile avvistamento di U.F.O. avvenuto l'8 Agosto 2016. Buona lettura e continuate a supportare questo progetto; GRAZIE.



"Era la sera dell'8 agosto 2016. Normale serata in spiaggia tra amici, musica e l'immancabile falò estivo. Durante la serata non potevamo non ammirare il cielo stellato approfittando del buio essendo lontani dal centro abitato e dalle luci urbane. Ma è a tarda notte verso le 2:20, a fuoco ormai spento, dove le stelle sono visibili in tutto il loro splendore che ne notiamo una molto più luminosa delle altre, ed è qui che ci capita di assistere ad un fenomeno molto insolito mai capitato prima ai nostri occhi. Nello stupore e nell'incredulità di tutti, il corpo celeste improvvisamente si "divide" in un altro oggetto di luminosità meno intensa. Inizia a spostarsi obliquamente verso l'alto, mentre quello più luminoso si sposta nella direzione opposta. I due corpi sembrano allontanarsi l'uno dall'altro, quando quello più piccolo, poco dopo, si dissolve nel buio. Fenomeno naturale o qualcosa che ci osservava dall'alto? Probabilmente poteva trattarsi di un aereo, un satellite artificiale, droni che volavano a quote altissime. Non nascondo che eravamo molto incuriositi e forse un po' ansiosi assistendo ad un evento del genere; ma velivoli di quel tipo non credo stiano a quote così alte da raggiungere l'esosfera. Abbiamo svariato molte ipotesi ed alla fine, proprio per questo motivo, abbiamo concluso che poteva anche essersi trattato di un UFO"



                                                                                                                                      _thR



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martedì 30 giugno 2015

La Pioggia Rossa in Kerala



Il 28 Giugno del 2012 la città di Kanur, nello Stato del Kerala (India), fu testimone di un evento straordinario ed inquietante, ovvero una pioggia rossa. Però non era la prima volta che un evento simile accadeva in India, infatti anche nel 2001 si sono verificate piogge "insolite". Questo evento ha destato paura e curiosità nelle persone; come ad esempio il fisico Godfrey Louis, che ha analizzato e studiato campioni di questa particolare pioggia. Gli esisti furono sorprendenti, infatti il colore rosso era causato dalla presenza di cellule nella pioggia (ogni litro di acqua piovana ne conteneva circa 100 milioni); inoltre si scoprì che queste cellule erano prive di DNA; avevano diverse proprietà come l'autofluorescenza e non appartenevano a nessun organismo conosciuto sul nostro pianeta, quindi, probabilmente, erano di origine extraterrestre. Non a caso, le piogge rosse avvenivano dopo l'avvistamento di meteoriti. Detto questo, si può ben intuire che queste cellule "aliene" si trovavano sui meteoriti (in varie parti del Mondo in alcuni meteoriti furono trovate cellule e alghe fossilizzate), che, disintegrandosi, le hanno disperse. Secondo le ricerche, le cellule in questione riescono anche a metabolizzare materiale organico ed inorganico e si sviluppano al meglio a temperature elevate. Questo evento, inoltre, potrebbe comprovare la teoria della Panspermia, ovvero che la vita terrestre è arrivata direttamente dallo spazio. Il fisico Louis spiega poi che codeste cellule riescono a sopravvivere nello spazio aperto perché nel nucleo dei meteoriti (o comete) ci sono alcune sostanze chimiche (per esempio acqua bollente) che permettono la loro sopravvivenza. Come conclusione posso affermare che le cellule scoperte erano davvero di origine extraterrestre (gli studi del professor Godfrey Louis lo dimostrano), quindi sarebbe una delle scoperte più importanti dell'umanità; ma come si sa, sono poche le persone che ne parlano. 






mercoledì 24 giugno 2015

UFO Avvistati a Torino il 22/06/2015




Questo è un interessante video registrato a Torino il 22/06/2015 dal mio amico Luigi verso le ore 23:45. Nel filmato si possono osservare due UFO (Probabilmente UFO Ricognitori sferici); uno è fermo in cielo (quindi non può essere un aereo o qualche altro tipo di velivolo terrestre) ed emette una luce bianca-rossa; sotto questo oggetto c'è un altro oggetto volante che si muove molto lentamente che poi si ferma sotto il primo oggetto (sembra che usasse un sistema di antigravità, non penso che un velivolo "umano ufficiale" sarebbe capace di fare tale manovra e bloccarsi completamente); alla fine entrambi gli oggetti scompaiono nel nulla. Molto probabilmente erano UFO di alieni Grigi o Clarion. Questa è la descrizione dell'accaduto fatta dal mio amico Luigi:

"All'inizio stavamo fuori al balcone a vedere le stelle, tutto era normale. Dopo un poco io e mia zia siamo scesi in strada per far fare una passeggiata al cane. Quando stavamo ad un 100 metri dal palazzo di mia zia, abbiamo visto una luce che proveniva dalla nostra destra che si fermò immobile in cielo. All'improvviso comparve un aereo che andava verso questa luce, quest'ultima scomparve dopo un 10 secondi. Al ritorno a casa abbiamo visto queste due luci "anomale" e ho registrato il fenomeno con il mio telefonino"

Lascio a voi le conclusioni, il video è reale ed estremamente interessante.








sabato 30 maggio 2015

GEOINGEGNERIA, O MEGLIO, INGEGNERIA CLIMATICA - di Simone Ianni




Partiamo con il dire che il termine Geoingegneria per riferirsi alle operazioni atte a modificare il clima è errato poiché la branca dell'ingegneria che si occupa di modificare localmente il clima è detta ingegneria climatica.
Ebbene sì, il clima si può modificare localmente tramite controllo delle piogge (cloud seeding). D'altro canto si potrebbe controllare l'andamento del clima globale ma in modo molto più limitato (incrementi o diminuzioni di temperatura); le modalità sono diverse e
la più ecologica è senz'altro quella di ridurre le emissioni, ma c'è anche la possibilità di ridurre l'albedo terrestre, seminare i fondali oceanici di ferro in modo da favorire lo
sviluppo di alghe, intrappolare e stoccare la Co2 sotto terra e utilizzare aerosol
stratosferici per far "rimbalzare" le radiazioni solari.
Controllare le precipitazioni su scala locale è un vantaggio non da poco in molti campi:
- i militari possono favorire operazioni alleate e sfavorire quelle nemiche;
- i contadini possono evitare grandinate o periodi di secca che potrebbero rovinare il raccolto;
- durante manifestazioni importanti si potrebbe far non piovere;
- si potrebbero concentrare le piogge in altre zone in caso di rischio alluvione.
Ma quali sono i rischi del cloud seeding? A quanto pare non ce ne sono. Ciò che viene rilasciato nelle nubi, è una sostanza a base di iodio e argento (ioduro d'argento) che è un disinfettante utilizzato in ospedale e quindi non dannoso per l'uomo.

POSSIAMO IDENTIFICARE NELLE SCIE LUNGHE E PERSISTENTI OPERAZIONI DI CLOUD SEEDING?

No, per due motivi:
- In Italia il cloud seeding è una pratica non utilizzata;
- Per il cloud seeding si utilizzano aerei appositamente modificati e solitamente non più grandi dei piccoli aerei da turismo che vediamo girovagare nei nostri aeroporti.
LE OPERAZIONI DI AEROSOL STRATOSFERICI INVECE?

Qui il discorso si fa molto più ampio, dobbiamo considerare i materiali che verrebbero rilasciati, chi li rilascia, la fattibilità fisica, chimica, economica e la presenza dei mezzi per
mettere in atto una simile operazione.

Secondo i sostenitori della teoria, gli aerei "chimici" rilasciano sali di bario e alluminio, in particolare ossido di bario e alluminio.
I sali generalmente hanno una temperatura di fusione piuttosto alta, nel caso dell'ossido
di bario, ad esempio, essa si aggira attorno ai 1900°C. Cosa vuol dire questo? Che una scia composta da ossido di bario, sarebbe visibile già all'uscita del motore o comunque
dall'ugello che le rilascerebbe mentre le scie che vediamo ogni giorno, si formano alcuni metri dietro il velivolo. Inoltre una scia composta da ossido di bario o alluminio non
potrebbe espandersi, anzi, con le basse temperature tenderebbe a contrarsi (dilatazione termica) e, l'unico composto in grado di espandersi in modo evidente conosciuto
dall'uomo è l'acqua. Qui arriviamo alla prima contraddizione della teoria.
Come fanno delle scie di bario e alluminio a formarsi dopo diversi metri e ad espandersi senza disperdersi? Boh...
Chi rilascia queste sostanze? E qui c'è un altro problema per i complottisti...prima si è ipotizzato fosse colpa dei tanker militari (ecco perché TankerEnemy) ma i gruppi di sostenitori della teoria si sono dovuti ricredere quando hanno scoperto che il 95% dei voli che passavano sopra le loro testoline era civile. E qui sorge di nuovo il problema di cui
sopra...possibile che se le scie chimiche provengono dalle ali o dai motori (come tutti possiamo vedere) nessuno veda nulla sugli aerei? Qualche scia bianca dovrebbe uscire
dalle immediate vicinanze del motore ma nulla.
E' fattibile una operazione simile? Assolutamente sì in quanto a tecnologie, ma gli aerei
civili non sono attrezzati per effettuare simili operazioni (spesso si vedono foto di scie che provengono dalla punta delle ali, ma quelli sono rari casi di scarico carburante) e quindi il 95% degli aerei diventa magicamente inutilizzabile. Il restante 5%? in realtà aerei in grado
di caricare materiale e rilasciarlo liberamente nella stratosfera sono ancora meno del 5% e non riuscirebbero nemmeno a pieno regime a portare a termine un lavoro simile, inoltre,
le scie persistenti vengono rilasciate anche dagli aerei civili. Ma come è possibile che aerei civili rilascino scie persistenti se non sono attrezzati per irrorare con bario e alluminio?
Semplicissimo. Le condizioni climatiche in alta stratosfera, fanno sì che le scie possano persistere o meno o addirittura nemmeno formarsi. Da qui si spiega anche il perché le scie sono visibili solo in alcuni giorni.

Per concludere vorrei fare un elenco di alcune delle prove che dimostrano l'inesistenza
delle scie chimiche:
- le scie non si formano vicino ai motori ma lontane (fossero di bario succederebbe l'opposto);
- non esiste una flotta aerea attrezzata abbastanza grande da sostenere un impegno simile;
- gli aerei civili non hanno modo di rilasciare sostanze ma rilasciano comunque scie;
- le scie persistenti sono prevedibili utilizzando semplici parametri atmosferici;
- le scie persistenti si espandono, se fossero fatte di bario non potrebbero farlo;
- le scie persistenti esistono e si conoscono dal 1950 (sviluppo dei motori turbogetto);
- ci sarebbero troppe persone coinvolte e sarebbe impossibile mantenere il segreto;
- gli ossidi di bario e alluminio sono dannosi per le persone e porterebbero ad un vero e proprio sterminio in breve tempo (le scie esistono da 20 anni ndr.)
- esistono esperimenti che dimostrano che i motori moderni rilasciano più facilmente scie
di condensa (al contrario di quanto qualcuno asserisce);

Purtroppo l'argomento è troppo ampio per poter essere trattato in un solo paragrafo e si dovrebbe parlare di persona ed effettuare esperimenti e test con una base scientifica di persona per capire meglio la fisica delle scie di condensazione ma, in assenza di
alternative, offro qualche spunto per iniziare una ricerca.

Grazie per l'attenzione.