"Quello che noi osserviamo è solo una piccola parte di quella che è realmente la realtà, che è più complessa di quanto crediamo"
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venerdì 17 maggio 2019

Hispanico, il primo album di Soul Crow





Soul Crow (nome d'arte di Rosario Palumbo) è un giovane e talentuoso rapper emergente di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno. Recentemente ha dato vita al suo primo album musicale intitolato Hispanico. Quest'ultimo è disponibile su Spotify. Il talento e la grinta di questo giovane artista sono tutte concentrate in questo album che tratta vari temi e con tecniche buone e precise e merita tantissimo supporto. Soul Crow è stato intervistato da me e di seguito potete leggere la nostra chiacchierata tra sogni e certezze, arte e talento, poesia e musica. Buona lettura. 








1. Cosa ti ha spinto a pubblicare un album musicale? 

1. Perché ho tanto da dire, ho tanto da raccontare della mia vita e di quello che mi passa per la testa; quindi perciò mi sono spinto a pubblicare un album ma soprattutto faccio musica perché ho tante cose da dire e comunicare.



2. Quali temi tratti in questo tuo lavoro?

2. I temi sono vari, parlo di me, della mia Vita finora e di come mi sento. Hispanico è stato creato ispirandomi anche ai temi hispanici, per esempio dal reggaeton alla musica Latina, con tracce soul e rnb, trap.



3. Quanto tempo hai utilizzato per la creazione dell'album?

3. Nove mesi per farlo nascere, come un bambino, come se fosse un figlio.



4. Perché lo hai intitolato Hispanico?

4. Hispanico, ovvero Massimo Decimo Meridio, è protagonista del film “Il Gladiatore”, mi rivedo molto in questa sua storia e ho deciso di intitolare l’album come il suo soprannome.



5. L'album è dedicato anche a qualche persona o più persone?

5. L’album è dedicato a chi voglio bene, tutte quelle persone che durante il percorso artistico e vitale mi sono sempre state vicine, aiutandomi nella realizzazione di tutto ciò perché ricorda: nulla si fa da solo, ma con l’aiuto morale di chi ti ama davvero.



6. Cosa ti aspetti da questo album?

6. Mi aspetto che possa arrivare a tanta gente e che capiscano il significato dell’album. Del resto ascoltando l’album puoi ascoltare dentro il mio cuore.



7. Dove lo si può acquistare? E la 
versione fisica quando sarà disponibile?

7. Su Spotify è presente l’intero album.



8. Quanto credi nella musica?

8. Credo tanto, perché per me è uno sfogo e un modo per distrarmi dalla vita quotidiana.



9. Quali sono i tuoi artisti preferiti?

9. A me piace molto Travis Scott, Drake, The Weeknd, Plaza e Salmo.



10. Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?

10. Come cantante del panorama italiano ernia; mentre nel panorama internazionale  con Bad Bunny o Plaza.



Soul Crow ringrazia: Nicholas Frei, Tex, Kenzo, Mikesueg, Geky, Rc Gang e Nebur. Ringrazio anche Gioacchino Savarese per questo articolo.






Link vari in cui si può ascoltare Hispanico:

giovedì 13 dicembre 2018

ASSURDITÀ ITALIANE

ASSURDITÀ ITALIANE





Poco più di un mese fa ho vissuto una situazione assurda, quasi comica, che dimostra che in Italia si pensano a sciocchezze, a problemi stupidi e non si dà importanza a problemi veramente seri e la loro radice, la radice dei mali, tipo la criminalità, la corruzione e l'ingiustizia. Stavo in un supermercato (di cui non dico il nome), presi vari prodotti, tutto normale, fui molto educato (come lo sono sempre), e mi stavo avvicinando alle casse. Poi mi fu chiesto da un mio parente di prendere un prodotto e data la sua indecisione decidemmo di fare delle foto ai prodotti. Ed eccoci qua all'assurdo, venne vicino a me una persona, che si qualificava come guardia, e mi intimó di non fare le cose, io al momento rimasi basito, pensavo fosse uno scherzo, oppure una persona che voleva prendermi in giro. Ma qui la realtà è tragicomica. La persona era realmente una guardia, io quindi gli dissi che non era giusto non poter fare una foto (cioè non ha senso), ma la persona precisó che era per una fantomatica concorrenza (bah). Allora gli spiegai (visto che poteva essere per un motivo di prezzi, offerte e percentuali) che avrei fotografato SOLO il prodotto, solo quello, ma lui insistette nel dire di non farla e per lo stesso motivo di concorrenza (ma dio mio, che male c'è nel fotografare solo un prodotto, solo la confezione del prodotto, che tra l'altro sono prodotti di largo consumo e che vengono venduti da quasi tutti i supermercati e piccoli negozi). Ma niente, ovviamente continuai a dire che una simile "strategia" porta praticamente a nulla, è inutile anche a livello aziendale, che farà perdere clienti e che la base di una corretta azienda è la gentilezza e i doveri e i diritti devono essere giusti e no privare le persone di fare un qualcosa che alla fine è assurdo in un supermercato, e cioè fotografare un prodotto (manco fosse un quadro di Van Gogh o un monumento di Michelangelo, o una cosa rarissima). Una simile regola è giusta in altre situazioni o momenti, ma in un supermercato... dai.. non facciamo ridere le mosche. La presunta guardia, mi disse di andare fuori o pagare la spesa e che senza se e senza ma non potevo fotografare il prodotto; che alla fine erano delle merendine, dei muffin... Io comunque ero molto ma molto arrabbiato, e dissi, abbastanza forte, che erano tutti una banda di scemi (ho detto ciò perché veramente non potevo tollare una simile cosa, un simile trattamento e una simile prepotenza, perché almeno una foto potevo farla senza dare fastidio a nessuno, ma nulla. Questa prepotenza é stata fatta da un italiano che dovrebbe arrabbiarsi o fare giustizia contro altre persone che veramente hanno fatto dell'Italia un porcile). Dopo ciò mi avvicinai alle casse, poi arrivó il "direttore" che con molta prepotenza e rabbia si avvicinó a me e disse che non potevo fare foto senza alcun motivo, in modo molto incazzato, e anche lui ripeté le stesse cose della guardia. Poi gli chiesi il perché di questa stupida regola e loro ripeterono sempre per la concorrenza, e che anche se sembra ingiusta o inutile, per loro è importante (e non vedo ancora motivi validi, logici o strategici per ciò). Poi, prima di iniziare a pagare continuai a dire che una simile regola toglie i clienti e che avrebbero perso anche me come cliente. Tutto "bene" fin qui, io comunque continuai a dire quanto fosse schifoso tutto ciò e il trattamento fatto, poi ritornó la guardia e mi minacció che stavo esagerando (loro no poi eh...) e che avrebbero chiamato i carabinieri e mi avrebbero fatto tipo arrestare o portare in caserma (bah... Manco fossi Pablo Escobar... Uno spacciatore... O avessi ucciso a qualcuno). Nonostante questo non ebbi paura e continuai a dirgli che sapevano solo fare ciò, facendo intuire che chi si trova alle strette o sa di aver sbagliato, per paura di figuracce dice di chiamare i carabinieri. Poi la guardia andó altrove, ma infine dissi che comunque perdono i clienti e i cazzi amari saranno solo loro. Io sono una persona calma, tranquilla ed educatissima, ma farmi arrivare fino a questo punto è il massimo, proprio perché è tutto assurdo ed insensato. Loro dissero che io feci una polemica grandissima, ma non sanno che ho reagito in quel modo perché in Italia si dà peso a piccolezze, a cavolate, a cose che non sono per niente un crimine o un pericolo; ma nulla, si dà importanza a scemenze, ma a cose serie invece no (E VERAMENTE MI SONO ROTTO IL CAZZO), qui dove dilaga la criminalità, la corruzione, la povertà, la cattiveria, la negligenza, la mafia, la camorra e la politica infame. No! Si fanno i giustizieri contro cavolate e contro brave persone, ma non si ha il coraggio, la forza e le palle di ribellarsi contro chi veramente fa del male, chi ci rovina, chi distrugge le nostre vite; noi e soprattutto gli ITALIANI sanno solo lamentarsi, solo questo, perché se fossimo buoni ci organizzavamo TUTTI e avremmo iniziato una rivoluzione, uno sciopero generale, uno sciopero economico e un qualcosa per far capire che abbiamo bisogno di aiuto... Ma nulla, nulla e nulla. Inoltre quel supermercato non è nuovo per sgarbatezza, assurdità e prepotenza. Viviamo in un paese in cui si fa casino e "giustizia" contro chi non paga un fetente di biglietto di un autobus (e bisogna capire anche il perché, dio mio non fatemi parlare dei servizi di busitalia, trenitalia, busitalia Campania e a Salerno, al limite del decente e dell'assurditá, dimostrazione di un'Italia incompetente). Io non voglio insultare o denigrare, ma semplicemente criticare un qualcosa, dare un consiglio, ammetto che anche io ho un mare di difetti (forse anche più di te che stai leggendo) quindi non sono un santo o perfetto, ma almeno sono una brava persona e se un qualcosa non mi sta bene o è ingiusto io parlo e reagisco, perché viviamo in un paese e in un mondo ingiusto, privo di cuore; e bisogna fare qualcosa per migliorare tutto; ma solo io, e in pochi, si fa poco o nulla. Morale della favola? Nel mondo e maggiormente in Italia, si dà importanza a banalità, questo è ingiusto perché quelle banalità non risultano un pericolo, e si fa questo per vera e propria cattiveria; mentre non si ha la voglia (nemmeno il coraggio) di fare veramente giustizia, ma del resto la giustizia non esiste più, il mondo è ingiusto. Alla fine siamo qui a scannarci tra fratelli e i potenti stanno a guardare divertiti continuando a nutrire la loro fame di potere e creare letteralmente un'epidemia di cattiveria; questo è uno schifo nello schifo, e pensate una buona volta porca miseria. Ribellatevi, reagite, attivatevi contro chi veramente ci fa del male. E ricordate, io dico ciò no per fare la morale o il moralista, ma per mostrare lo schifo che vedo, e invogliarvi a fare qualcosa; ricordate, adesso sono solo io a parlare, ma se VOLETE, questo granello di sabbia può diventare una spiaggia. Dobbiamo iniziare ad organizzare uno sciopero generale ma TUTTI INSIEME, fare tutto per capire, perché: I NEMICI POSSONO ESSERE TUTTI, MA I VERI FRATELLI SI UNISCONO, LOTTANO, CONDIVIDONO; E QUEI FRATELLI SIAMO TUTTI NOI POPOLO ONESTO, VERO E BRAVO. I NEMICI SONO ALTRI, NON FATE I CANI E I LECCACULO, NOI SIAMO UMANI E PERSONE, E I NEMICI, QUELLI VERI, SONO IN ALTO, MOLTO IN ALTO, E DOBBIAMO RAGGIUNGERLI E SCONFIGGERE QUEI BASTARDI, BISOGNA CAPIRLO.







lunedì 10 dicembre 2018

Discoteca Ancona




Adesso vorrei dire una mia opinione sul fatto accaduto nella discoteca di Ancona in cui alcuni ragazzini hanno perso tragicamente la vita. Innanzitutto preciso che porto massimo rispetto verso chi ha perso la vita in ciò e le loro famiglie; oltre ad aver avuto una morte atroce, anche i familiari di sicuro staranno a pezzi. Precisato questo vorrei dire la mia. Cosa diamine ci fanno ragazzi/bambini di 11-15 anni in una discoteca? Lì dove scorrono fiumi di alcol, droghe e sesso! Cosa ci fanno, ditemelo? Quell'età è un'età di incoscienza, talvolta stupidità e molto delicata; con quale coraggio un genitore manda un figlio di quell'età in discoteca, inoltre a vedere un cantante che sembra una gallina con le emorroidi che canta?  Tragedie simili sono innanzitutto prevedibili, ma anche una rappresentazione della realtà di oggi, una realtà fatta di bullismo, prepotenza, sesso, droga, violenza, criminalità e perversione. Attualmente il mondo ha perso il controllo e i ragazzini poco più che bambini fanno cose che nemmeno Tony Montana farebbe; ed è UNO SCHIFO!!! Io a 11 anni giocavo con le carte di Yu Gi Oh, a carte napoletane, andavamo in bicicletta, giocavamo a pallone, inventavamo giochi, e al massimo giocavamo con la mitica Play Station 1. Oggi invece ad 11-15 anni fanno uso di Marijuana, Hashish, cocaina o anche peggio. Che mondo abbiamo creato, che mondo di merda abbiamo costruito? Anche io ho i miei difetti e non lo nego, ma almeno sono una brava persona, con la testa sulle spalle. Oggi invece i ragazzi (anche della mia generazione, non lo nego) sono allo sbaraglio più totale, si pensa alla prepotenza, alla cattiveria e la maggior parte di loro non capisce un cazzo di niente. Una soluzione sarebbe quella di invogliare i genitori a svolgere seriamente il loro delicato ruolo, ad avere più controllo sui figli, severità e autorità (che tra l'altro è per il loro bene). È da cretini ed ebeti sentir dire da un genitore che adesso il mondo è cambiato e che i ragazzi hanno più libertà; ma cazzo dico io, siamo nella merda e (secondo loro) dobbiamo amalgamarci alla merda, sbaglio io qualcosa o qui non torna nulla? È il caso di dire e far ricordare: mazz e panell fann è figlj bell. Che poi in Italia e nel mondo nessuno rispetta le regole, lì dove potevano stare circa 400 persone hanno venduto biglietti per il triplo, sovraffollando il locale (mi sembra tale e quale ai pullman di Busitalia). Cioè dai, è vero che molte volte la legge non serve a niente se non alle tasche dei potenti, ma alcune regole vanno rispettate per l'incolumità di TUTTI!!! È inutile fare i presunti ribelli (che di veri ribelli in Italia ce ne sono pochi; guardate invece in Francia coi gilet gialli; in Italia sappiamo fare solo i mafioncelli, nient'altro). Nelle discoteche soprattutto non vengono rispettate molte norme, ma del resto determinati locali sono controllati dalla mafia e camorra. Detto tutto questo voglio concludere il tutto, innanzitutto i genitori devono essere più severi verso i figli e insegnare loro veri e sani principi, in secondo luogo si devono invogliare e stimolare le persone e SOPRATTUTTO i ragazzini a seguire giuste strade e infine bisogna essere persona brave, giuste e corrette; se vogliamo iniziare a costruire un mondo migliore, bisogna partire da qui, non c'è altra soluzione. Questo è il mio piccolo ma intenso sfogo, spero sia riuscito a farvi sapere il mio pensiero sul caso della discoteca ad Ancona e invogliare tutti voi a migliorare.







giovedì 15 febbraio 2018

Per me il Mistero - Speciale 100° articolo su questo blog



Cos'è per me il mistero? È questa una domanda a cui cerco di rispondere e che domando a me stesso. La risposta a questa domanda è una sola: la Vita. Per me la voglia di scoprire, capire e conoscere è alla base della nostra esistenza; studiare ed avere conoscenze sempre maggiori è la Vita. La Vita è capire, fare del bene, scoprire la verità (la verità è la coscienza della vita). Per me il mistero è una parte del senso della Vita (sommato all'amore, al bene e a tutto ciò che è giusto); il mistero (e pormi delle domande) è essenziale per me, voglio conoscere il più possibile e penso, penso alla realtà e a ciò che va oltre la realtà. Il mistero per me è anche uno sfogo (così come scrivere) e mi da la possibilità di esprimere il mio pensiero, la mia anima in parole. La passione e la dedizione verso il mistero mi ha portato a comprendere nuove cose e andare lì dove nessuno osa andare. In un certo senso mi sento diverso rispetto agli altri (ed ho subito cattiverie anche per questo; ma a questa gentaglia gli dico che io almeno ho il coraggio di essere me stesso, anche subendo mille ferite). Con la mia passione ho raggiunto risultati immensi ed impressionanti per me (con questo Blog, la pagina Facebook, il canale You Tube, e ringrazio tutti per il supporto, perché anche vedere questi risultati mi da una carica ed una forza di vivere). Sono riuscito a pubblicare anche il mio primo libro (I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO), un libro non eccellente e curato nei minimi dettagli, ma un libro in cui ho messo l'Anima. Potete capire che per me il mistero è Vita, un modo di vivere, un modo per pensare, porsi domande e trovare risposte. Dedico i miei risultati innanzitutto alla mia fidanzata (Anna Pia), ai miei genitori (che sono, a mio avviso, dei veri guerrieri), a mio fratello, ai miei nonni, a chi purtroppo non c'è più, ai miei zii, ai miei parenti e a tutti quelli che mi vogliono davvero bene e che mi danno l'energia per proseguire il mio cammino. La Vita è caotica e a volte triste e macabra, ma la cosa essenziale è pensare, meditare, andare per il bene; scoprire il mistero è in parte un bene, la Filosofia e il pensiero sono veramente essenziali per un progresso evolutivo basato sul bene; e ciò è la chiave del futuro. Cos'è quindi, nel profondo, il mistero per me? Semplice, una parte del senso della Vita.



"Con quest'articolo ho raggiunto un risultato importantissimo per me, ovvero il 100° articolo su questo blog; per me è una gioia immensa e ringrazio tantissimo chi mi supporta e mi sostiene in questo cammino chiamato Vita. In questi 100 articoli abbiamo parlato di tante cose e di tanti misteri ed enigmi. Ringrazio anche te che stai leggendo queste parole, perché è anche grazie a te e grazie a tutti che sto raggiungendo tanti obiettivi e realizzando tanti sogni. Per il 100° articolo ho spiegato cosa è per me il mistero e ciò che penso, credo sia giusto parlarne in questa occasione. Continuate a supportarmi perchè possiamo fare tanto e portare il mio pensiero e le mie parole ovunque. Grazie a tutti."